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Tra due mesi al via il Mondiale senior maschile. Parla coach Rela

Mancando un paio di mesi all’inizio dei Mondiali di hockey inline senior maschile in programma negli impianti di Asiago e Roana dal 22 al 28 luglio 2018. Tempo che servirà agli azzurri di coach Rela per prepararsi e arrivare al meglio all’importante evento intercontinentale. Il primo raduno, svoltosi dal 18 al 20 maggio, ha dato buoni spunti al tecnico italiano nonostante le assenze degli atleti in forza ai Diavoli Vicenza e al Milano Quanta impegnati nella fase finale dei play off scudetto. “Abbiamo avuto otto esordienti, non pochi - ha commentato Cristian Rela -. Giocatori giovani che si sono fatti notare durante l’anno meritandosi questa chiamata. Chiaro che da questo gruppo ne porteremo avanti solamente alcuni, ma sono comunque soddisfatto per come si è svolto questo primo raduno, a parte l’emozione iniziale i ragazzi hanno risposto bene. Dopo la metà di giugno, in occasione dei successivi ritrovi, avremo a disposizione anche i giocatori di Milano e Vicenza; da lì in poi comunicheremo i nomi dei convocati ai Mondiali”. Nel frattempo in questo primo ritiro, soprattutto tra i più giovani, non sono mancate le sviste dovute all’emozione (stecche e borsoni dimenticati) e anche qualche ritardo agli appuntamenti. “Abbiamo delle regole che prevedono delle mini multe per chi combina qualche piccolo guaio, ma forse arrivavano più soldini con i veterani - prosegue scherzando il coach -. Quello che si raccoglie finisce in una cassa comune: a volte si acquista qualcosa, ad esempio uno stereo, altre si fa una serata tutti assieme per creare gruppo, o si compra qualche pensierino per chi ci dà una mano. È un bel sistema anche per rispettarci tra di noi: quando si pratica uno sport di squadra sono molto importanti la puntualità e l’attenzione verso gli altri”. Infine una battuta il tecnico azzurro la dedica agli obiettivi del 2018: “Diciamo che abbiamo l’acquolina in bocca. Per l’Italia prendere una medaglia è già un ottimo traguardo, ma per quattro anni siamo arrivati vicini all’oro ed è ovvio che adesso siamo in attesa della cosiddetta volta buona. Lo scorso anno in Cina, pur non partendo tra i favoriti, abbiamo giocato bene e siamo quasi riusciti nell’impresa. Questo ci deve dare coraggio e forza per mettere in pista il nostro meglio. Puntiamo in alto”.


Roma, 22 maggio 2018