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Rai, Aracu in Giunta Coni torna all’attacco contro la Tv pubblica

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“Sono una vergogna le lacrime che la Rai sta versando in queste ore sulla questione dei diritti tv del calcio!”
E’ quanto ha dichiarato oggi nel corso della Giunta Coni di Trieste Sabatino Aracu tornando all’attacco della Tv pubblica che, ancora una volta, non ha perso l’occasione per mostrare tutta la sua calcio-dipendenza.
“E’ ormai cosa perpetrata che la programmazione sportiva della Rai abbia il baricentro totalmente sbilanciato verso il pallone, trascurando il suo ruolo di servizio televisivo pubblico, per il quale sarebbe più etico che avesse un’attenzione multidisciplinare verso lo sport. Negli ultimi anni hanno preferito scimmiottare i canali commerciali, dimenticando da una parte che i soldi erano quelli del cittadino e dall’altra che infrangevano le norme statutarie e la missione di servizio televisivo pubblico che trova il suo fondamento nei principi costituzionali.
“La Rai – conclude Aracu che si fa interprete di un messaggio condiviso da molte federazioni sportive - è un patrimonio di tutto lo sport e non solo di poche discipline elette, pertanto confidiamo vivamente che, con il nuovo governo, l’azienda televisiva di Stato possa finalmente garantire al cittadino la completezza di quel servizio informativo pubblico che gli spetta per legge e per diritto acquisito attraverso il pagamento del canone. Continueremo a esortare, vigilare ed esercitare ogni tipo di sollecitazione, è una lotta di sopravvivenza dello sport!”