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In Serie A vincono le due di testa. Nel campionato cadetto Forlì, Torrepellice, Piacenza e Tergeste staccano il pass per la seconda fase

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Serie A: vincono le due di testa e la “Regina” della regular season uscirà dallo scontro diretto del prossimo turno; Asiago e Ferrara blindano i playoff, Civitavecchia matematicamente in B. Nel campionato cadetto Forlì, Torrepellice, Piacenza e Tergeste staccano il pass per la seconda fase; Roma, per sperarci, deve battere Riccione nello scontro diretto mentre sono matematicamente out i “Castelli Romani”.

Niente da fare, nemmeno in questo turno hanno lasciato punti per strada le due di testa e quindi, come era nell’aria da qualche settimana, la “Regina” della regular season salterà fuori dallo scontro diretto previsto alla diciassettesima, fra Vicenza e Milano. La giornata numero 16 ci regala comunque altri verdetti definitivi: su tutti la retrocessione del Civitavecchia che perde a Cittadella. Diventano inoltre ufficiali gli ingressi nei playoff di Asiago e Ferrara che raggiungono così Milano, Vicenza, Padova e Verona. Rimandate al prossimo turno Torino, Cittadella e Monleale, con una delle tre che finirà anzitempo (niente playoff) la propria stagione sportiva.

Dopo aver fronteggiato Vicenza la settimana scorsa, per il Padova arriva la giornata del big match contro Milano. Chi pensa ad una gara aperta a più pronostici deve subito ricredersi complice la scelta dei Ghosts di non convocare il trio sloveno Leben-Sodrznik-Fink. Non vi è gara se non per i primi 15 minuti in cui reggono gli argini difensivi issati da coach Marobin davanti a Laner.  Milano pazienta e lavora ai fianchi i giovani “fantasmi” trovando con il passare dei minuti la via del goal con Lettera, Belcastro e Buggin prima di subire (in inferiorità) la prima ed unica marcatura patavina a firma di Cesare Calore su assist del fratello Elia. Nella ripresa lo strapotere meneghino si concretizza in tutto e per tutto con un parziale di 6-0 che vede sugli scudi l’esperto Belcastro autore di una tripletta. Per Padova uno stop davvero brusco che però non mina quanto di buono fatto finora e che di certo potrà essere fatto ai playoff in cui potrà scegliersi l’avversaria dei quarti (fra le 2 non opzionate da Milano e Vicenza). 

Gara vera, invece, in quel di Vicenza almeno per i primi 25 minuti con il Real ad insidiare ripetutamente il “piano gara” dei Diavoli. Al botta-risposta fra Delfino (Vicenza) e Corio (Torino) del 5° minuto fanno eco le marcature, entrambe in powerplay, di Loncar e Simsic con Torino capace di accorciare al 21mo con Castagneri ottimamente pescato in “uno-due” da Moro per il 3-2 di fine primo tempo. Nella ripresa l’equilibrio dura una decina di minuti ma poi Torino deve arrendersi alla doppia marcatura vicentina (Zerdin e Roffo) che spacca il match in soli 59”. Zurek, coach dei piemontesi, avvicenda fra i pali Brescianini e Cusin e scuote i suoi che con Giacomelli portano a 3 le reti ospiti. Vicenza fiuta il pericolo e chiude l’incontro con il sigillo di capitan Roffo che viene a breve imitato da un altro componente della vecchia guardia biancorossa, Filippo Pozzan, che spedisce alle spalle di Cusin il settimo disco della serata. Nel finale, nuova gloria per Castagneri che fissa sul definitivo 7-4 il risultato dell’incontro. Per Vicenza consegne rispettate (leggasi vittoria) mentre per Torino tutto rimandato alle prossime 2 gare in cui deve fare almeno 3 punti per garantirsi matematicamente un posto ai playoff.

Partita thriller poteva essere in quel di Cittadella, con Civitavecchia disperatamente aggrappata al lumicino della salvezza e partita thriller è stata con gli ospiti in vantaggio grazie al goal di Novelli, per tutta la prima frazione di gioco che vede i granata di Pierobon prima raggiungere e poi superare nel punteggio gli Snipers con le reti di Tonin (addirittura in inferiorità numerica) e di Virzi. Nella ripresa il “crollo che non ti aspetti” dei laziali e Cittadella prende il largo fino al 5-1 del 35mo minuto; Fabrizi accorcia per i suoi ma è solo un fuoco di paglia in quanto Grigoletto, Tonin e Tombolan sparano altri tre dischi nella rete di Loffredo (sostituito da Pompanin a 8 dalla fine). Nell’ultimo giro di lancette è Elia Tranquilli a dare l’ultimo dispiacere di serata a Belloni (preferito a Facchinetti) per il definitivo 8-3. Civitavecchia saluta la massima serie dopo un solo anno di permanenza mentre Cittadella conquista 3 punti importanti che la proiettano in settima posizione a +1 sul Real. 

Da un 8-3 all’altro, passando dalla pianura ai 1000 metri dell’altopiano di Asiago dove sono opposti Vipers e Monleale in una gara che per entrambe è da dentro o fuori (playoff). Gli ospiti si presentano in via Cinque con il roster “striminzito” delle ultime partite ed Asiago decide di impostare la gara a ritmi elevatissimi contando di fiaccare l’avversario per poi colpirlo nel corso dell’incontro. Monleale si copre e cerca di colpire di rimessa ma sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con la “spizzata” di Berthod sul tiro dalla distanza di Cantele. Stella (Gianluca) tra i pali degli arancioneri da garanzie ai suoi e blocca le incursioni di Zagni e Perazzelli; capovolgimento di fronte ed è ancora Cantele a dare il là e a concludere l’azione del raddoppio asiaghese. Neanche 2 minuti ed è Stefano Stella a trovare la via del goal su invito di Pesavento. Monleale appare frastornata e in balia delle folate dei padroni di casa ma, su una ripartenza innocua, trova la deviazione “suicida” di Rodeghiero che spiazza il proprio goalie (superandolo in pallonetto) per il 3-1 di fine frazione (rete assegnata a Riccardo Oddone). Nella ripresa Asiago rientra dagli spogliatoi ancora più agguerrita del primo tempo, Monleale pian piano non ne ha più ed è costretta al fallo per fermare Basso e compagni che ritrovano giocate e alte percentuali realizzative in superiorità numerica. Due volte Rodeghiero, Berthod, Basso e Petrone iscrivono il loro nome a referto portando a 8 le reti per i padroni di casa a cui rispondono Zagni (in superiorità) e Faravelli che fissa sull’8-3 lo score del match. Per la truppa di Andrea Dall’Oglio playoff assicurati mentre per gli alessandrini appuntamento rinviato, forse, alle prossime 2 gare in cui dovranno però vedersela con Padova e Milano.

Ultimo match in calendario quello del “Buriani” di Ferrara dove si affrontano Ferrara (quinta in classifica) e Verona (quarta) in un match che vede i padroni di casa all’obbligato “riscatto” dopo lo stop di Civitavecchia e gli scaligeri bisognosi dei 3 punti per proseguire nell’inseguimento al Padova. Ne esce un match vibrante, divertente e mai banale; continui capovolgimenti di fronte e ribaltamenti di risultato che hanno divertito il buon pubblico presente sugli spalti della città estense. Parte forte Verona che impiega soli 76” per superare Gadioli grazie allo slap di Ederle (premiato come miglior giovane della Coppa Italia, quindici giorni or sono) e trova lo 0-2 con il solito Valbusa. Ferrara potrebbe crollare ma invece la squadra di Buzzo si rinsalda e piazza un uno-due davvero mortifero che in “venti-secondi-venti” (10.04 e 10.24) porta al 2-2 firmato da Pistellato e Dell’Antico. Verona assorbe il colpo e prova a ripartire ma si infrange su Gadioli; Ferrara difende, riparte e, ad 1” dalla sirena, trova il primo vantaggio (3-2) dell’incontro ancora con Pistellato lesto a capitalizzare una superiorità su fallo di Stevanoni. Nella ripresa ancora tanto equilibrio con Verona ad impattare con Stevanoni, Ferrara allunga nuovamente con Stricker ma si fa riacciuffare del Cus per mano di Sabaini che vale il 4-4 del 50mo. Nell’overtime entrambe puntano a non perderla e così si arriva ai rigori dove sono molto più efficaci i Warriors che segnano con Pistellato e Lettera mentre si infrangono su Gadioli le conclusioni di Frizzera e Valbusa. Extrapoint al Ferrara che festeggia la matematica dei playoff, mentre Verona deve definitivamente abbandonare la rincorsa al terzo posto del Padova e anzi deve ora guardarsi le spalle dal possibile (ma improbabile) “sorpasso” di Asiago.

Serie A – 16ma giornata (sabato 9 marzo)  

Ghosts Padova – Milano Quanta 1-9 (1-3)

MC Control Diavoli Vicenza - Real Torino 7-4 (3-2)

Asiago Vipers -  Monleale Sportleale 8-3 (3-1)

HP Cittadella - Snipers Tecnoalt Civitavecchia 8-3 (2-1)

Ferrara Hockey  - Cus Verona  5-4 rigori (3-2) 

La classifica: Milano Quanta punti 48; MC Control Diavoli Vicenza punti 45; Ghosts Padova 30; Cus Verona Zardini Etichette 25; Asiago Vipers e Ferrara Warriors 20; HP Cittadella 17; Real Torino 16; Monleale Sportleale 13; Snipers Tecnoalt Civitavecchia 6. 

 

Quarta giornata della seconda fase della serie B e sono “nero su bianco” le prime certezze in ottica Finale Promozione: Forlì e Piacenza (Girone C) oltre a Tergeste e Torrepellice (Girone D) blindano il passaggio del turno e potranno ambire al salto di categoria. Nessuna speranza residua invece per la formazione dei Castelli Romani che perde anche con Modena (3-10) e resta ferma al palo dei zero punti in classifica. Lumicino della speranza ancora acceso invece per l’altra laziale del torneo, i Mammuth Roma che, sebbene escano sconfitti dalla trasferta di Trieste, possono ancora provare a recuperare i 3 punti di distacco dal Riccione. Riccione che lotta ma esce perdente (4-2) dal campo del Torrepellice indiscussa rivelazione di questa seconda parte di campionato. Sarà il turno del 30 marzo (in cui è prevista Riccione-Roma) a consacrare quindi le 6 squadre che a fine Aprile si giocheranno la promozione in serie A.

Serie B – 10a giornata (sabato 16 marzo): 

Girone C

Castelli Romani - Invicta Skate Modena: 3-10 

Lepis Piacenza - Libertas Forlì -: 5-4

Classifica: Libertas Forlì (6)* e Lepis Piacenza (5) punti 14; Invicta Skate Modena (1) punti 8; Castelli Romani (0) punti 0.

Girone D

Old Style Torrepellice - Corsari Riccione: 4-2 

Tergeste Tigers - Mammuth Roma:  10-3  

Classifica: Tergeste Tigers (5) punti 16; Old Style TP (1) punti 11; Corsari Riccione (3) punti 6; Mammuth Roma (3) punti 3.

 

*Tra parentesi i punti ereditati dalla prima fase

 

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Credit foto Carron Marco e Vanessa Zenobini