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Il pattinaggio corsa vola verso un futuro sempre più strutturato

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Dopo gli ottimi risultati ottenuti agli Europei e ai Mondiali dello scorso anno, in casa corsa si sta lavorando sodo per confermare, e se possibile anche migliorare, non solo le prestazioni delle squadre nazionali, ma anche la costante crescita del movimento. A parlarne è Francesco Zangarini, responsabile per la Federazione di SIRI-Scuola Italiana Roller International. Quest’ultima ha il compito di provvedere alla formazione, alla qualificazione e all'aggiornamento degli insegnanti tecnici di pattinaggio e skateboard secondo le indicazioni impartite dal Consiglio federale. “Ci sono molte novità che riguardano SIRI, ad iniziare dall’impostazione dei corsi con l’obiettivo di creare dei professionisti del nostro sport fornendo i migliori docenti provenienti dalla stessa FISR e dalla SdS del Coni.” - sono le prime parole di Zangarini - “Un grande passo è stato fatto con l’inserimento di un quarto livello federale riservato ai tecnici di alto livello. Si tratta di una scelta condivisa e adottata anche da altre discipline della nostra Federazione, in un momento storico che prevede la necessità di cambiare marcia per poter primeggiare in un panorama mondiale”. E in tal senso un grande momento formativo è stato il Seminario Internazionale svoltosi a Roma lo scorso febbraio . “É stato un evento molto utile per l’apprendimento di diverse metodologie utilizzate in altre Nazioni” - prosegue il responsabile SIRI - “É fondamentale che i tecnici italiani non smettano mai di formarsi poiché all’estero il livello è in costante crescita”. Alla base di tutto, dunque, rimane l’importanza dell’aggiornamento continuo e per questo sono stati istituiti dei corsi obbligatori (due ogni quattro anni) valevoli per l’inserimento all’Albo dei Tecnici e alcuni di questi corsi saranno in concomitanza con dei raduni delle Nazionali proprio per dare continuità al lavoro della Scuola con quello della Nazionale stessa. Un ultimo sguardo Francesco Zangarini lo dedica alla figura del tecnico del pattinaggio corsa in Italia e spiega: “La FISR ha poi sposato totalmente lo SNaQ (Sistema Nazionale di Qualifiche dei Tecnici sportivi) grazie all’inserimento del calcolo dei crediti che permette il riconoscimento della figura di tecnico federale a livello nazionale ed europeo. Purtroppo bisogna constatare che i tecnici che ricoprono questo ruolo in qualità di professionisti ad oggi sono veramente pochi, ma la loro professionalità non si discute”.

Ed è d’accordo con il concetto di fare rete per arrivare lontano anche il ct azzurro della corsa Massimiliano Presti che commenta: “È stato fondamentale collaborare con la Scuola dello sport: il responsabile della preparazione olimpica Sandro Donati ci ha dato una grossa mano per Buenos Aires 2018 e continuerà a starci vicino nello sviluppo dei nostri progetti. Inoltre negli ultimi anni sono stati coinvolti degli allenatori giovani che, dati alla mano, hanno dimostrato di sapere il fatto loro. Stiamo assistendo ad un cambio generazionale, ma posso contare su un gruppo di tecnici che hanno dimostrato umiltà, affidabilità e credibilità. Si tratta di giovani e veterani, ma questo mix mi ha permesso un passaggio di conoscenze fondamentale per il settore corsa”. Nei prossimi mesi saranno istituiti dei raduni con staff regionali e nazionali per incontrare, visionare e motivare tutti quei pattinatori che non sono ancora riusciti a indossare la maglia della Nazionale. “È importante essere capillari, per questo nomineremo dei referenti regionali che andranno a creare dei gruppi di lavoro locali - prosegue Presti -. La formazione e le direttive federali devono infatti arrivare anche ai tecnici che operano nei paesi più piccoli. Ne va a vantaggio sia dell’allenatore, sia degli atleti che non si devono sentire abbandonati”. 

Infine uno sguardo più ampio arriva dal responsabile del settore tecnico corsa, Antonio Grotto: “Tutto il lavoro preparato finora dal settore tecnico è legato al macro progetto di riorganizzazione del movimento: la formula Tiezzi per giovanissimi ed esordienti, il progetto scuola pattinaggio per l’attività ludico-propedeutica e il ranking sono solo le prime espressioni di ciò che abbiamo in programma. C’è infatti ancora molto da fare per diffondere il progetto scuola pattinaggio che è partito un po’ a macchia di leopardo, ma dov’è iniziato i numeri sono saliti vertiginosamente e questo ci dice che siamo sulla strada giusta. Stiamo strutturando i rapporti con le Regioni; gli allenatori italiani, dunque, dovranno essere messaggeri e attuatori anche di questo fondamentale progetto. Stesso discorso vale per un’idea più ad ampio respiro che coinvolge tutte le regioni e tutti gli allenatori sotto la direzione del ct Presti, in collaborazione con la SIRI del responsabile Zangarini e il supporto della Scuola dello sport e del professor Donati. Lo scopo è trasformare l’eccesso d’individualismo in condivisione dei programmi e degli obbiettivi. Il coinvolgimento degli allenatori regionali deve così diventare la forza motrice del nostro movimento”. Grotto chiude dedicando due parole al nuovo ranking nazionale. “Che questo progetto fosse iniziato con il botto lo si era già intuito ai Campionati italiani indoor. Ora, dopo il trofeo di Bologna, possiamo dire che la formula è azzeccata considerato l’elevato numero di atleti partecipanti, l’ottimo livello delle gare e il buon viatico per il ct per valutare gli atleti. Per questi ultimi, infine, si è rivelata un’occasione per migliorare o affinare lo stato fisico e la preparazione. Per quanto riguarda invece il Ranking Italian Marathon dal 2020 per J/S e Master direi che c’è stata una partenza sprint per le categorie Allievi/Juniores e Seniores, al di là delle più rosee previsioni. In cantiere c’è il rilancio delle maratone italiane con un progetto ranking che aumenti la partecipazione e la competitività, nonché grandi sorprese riservate ai migliori della classifica”.