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Playoff Serie A: Prova di forza mostruosa del Milano, Vicenza sommerso di reti

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Playoff Serie A: Prova di forza mostruosa del Milano, Vicenza sommerso di reti (13-4) e ora sotto 2-0 nella serie. Giovedì, a Milano, si potrebbe già assegnare lo scudetto.

Annichiliti. Vicenza affonda clamorosamente in quella che doveva essere la presunta gara del riscatto dopo la prova opaca di Gara 1; “troppo brutti per essere veri” il flash del coach vicentino Angelo Roffo nell’immediato dopo partita di Gara 1 e, se possibile, Vicenza in Gara 2 è stata ancor più brutta ed impalpabile di quella del primo atto. Certo, c’è da mettere in conto l’ennesima prova “monstre” dei campioni d’Italia, con Banchero, Belcastro e Ferrari visti pattinare “anche sul soffitto” del pattinodromo di Viale Ferrarin ma, per lunga parte della gara, è sembrato di assistere ad una gara fra formazioni di due categorie diverse. Pronti-via e Milano è già a festeggiare (in 15”!) la rete di Belcastro dopo una galoppata sulla sinistra di capitan Banchero che viaggia a velocità doppia rispetto al più veloce dei Diavoli; altri 2 minuti ed è Lievore ad infilare Alberti fra i gambali mentre Vicenza, che non ha praticamente tirato verso la porta del Milano, sta a guardare. Una giocata di Delfino, ottimamente stoppato da Mattia Mai, da però il la ad una vera e propria fiammata (che risulterà fine a se stessa) dei Diavoli che fra il settimo ed il dodicesimo minuto trovano ben tre reti (Corradin, Delfino, Corradin) che sembrano far girare l’incontro a favore dei padroni di casa. Pia illusione, un sanguinoso disco perso da Ustignani in inferiorità numerica e due buchi clamorosi della terza linea biancorossa regalano un altro mini-parziale di 3 a 0 al Milano che con Lettera, Crivellari e Belcastro si riporta a + 2 gettando caterve d’acqua sul “fuoco” (di paglia) appena acceso dai vicentini. Finita qui? No, un siluro di Banchero (18'42”) porta a 6 le reti del Quanta e costringe Roffo al “turn over” fra i portieri a difesa della gabbia berica con Frigo gettato nella mischia al posto del frastornato e deludente Alberti (abbandonato comunque a se stesso da tutti i compagni di squadra). Poco meno di diciannove minuti sul cronometro e siamo praticamente allo stesso risultato, finale, di Gara 1; il 3-6 sul tabellone è un macigno anche per il pubblico di fede vicentina che pian piano si spegne assieme alla propria squadra che, prima dell’intervallo, incassa anche la settima rete ad opera di Lievore (doppietta) che raccoglie il prezioso assist di Munari da dietro porta e buca Frigo.

Nell’intervallo, la più che probabile scossa impartita da Roffo ai suoi, ha il solo effetto di vedere un Vicenza più grintoso in fase di pressing, con alcuni episodi da censurare in cui la grinta eccede in qualche fallo (non fischiato) cattivo e di frustrazione che trasforma la gara in una mezza corrida in cui Milano nasconde ripetutamente il disco per farlo poi riapparire alle spalle del “povero” Frigo, anche lui spesso e volentieri a dover fronteggiare, da solo, più avversari in maglia blu. I campioni d’Italia in carica sfoderano momenti di vera “accademia” senza mai togliere il piede dall’acceleratore, aumentando sempre più il divario fra le formazioni (che arriva fino al clamoroso +9 del minuto 47) e il senso di impotenza di Corradin e soci che rincorrono ovunque gli avversari che sembra giochino con almeno uno, se non due, uomini in più in campo. Una rete di Loncar (a Peruzzi subentrato a Mai) sul finire di una inferiorità numerica ed il sigillo di Ronco chiudono il referto sull’eloquente 4-13 con Milano a festeggiare le doppiette di Lievore, Belcastro, Comencini, Lettera e Ferrari e Vicenza a riflettere sull’amaro record del passivo più pesante mai subito (in assoluto) nella storia delle finali scudetto Fihp/Fisr.

Giovedì, per Milano, potrebbe essere già ora di aggiornare l’albo d’oro della manifestazione, ma i playoff hanno regalato ribaltoni impensabili e quindi non c’è nulla di scontato, se non che Vicenza dovrà fare molto (moltissimo) di più per non vedere lo scudetto n9 cucito sulle maglie del Milano.

Gara 3 di Finale sarà visibile in diretta streaming su Fisr Tv e Mediasport Channel. Satellite canale 814 del bouquet Sky (Free To Air)

Diretta SporTivì – Digitale Terrestre - Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria: LCN188 - Trentino Alto Adige: LCN117 - FriuliVeneziaGiulia: LCN173  - EmiliaRomagna: LCN219 Toscana: LCN296  - Lazio: LCN 185

 

Risultati e programma della Finale Scudetto:

Gara 1: Sabato 18.05 Milano Quanta - Diavoli Vicenza 6-2

Gara 2: Martedì 21.05 - Diavoli Vicenza - Milano Quanta 4-13

Gara 3: Giovedì 23.05 – h 20.30 Milano Quanta - Diavoli Vicenza  

Ev Gara 4: Sabato 25.05 - h 20.00 Diavoli Vicenza - Milano Quanta 

Ev Gara 5: Mercoledì 29.05 - h 20.30 Milano Quanta - Diavoli Vicenza

Milano conduce la serie di Finale Scudetto 2-0

 

Così nelle semifinali:

Milano ha vinto la serie vs Verona per 3-0 (4-0; 2-5; 1-5)

Vicenza ha vinto la serie vs Padova per 3-1 (9-8 dts; 3-4 dts; 8-1; 7-5)

 

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Credit foto Carola Fabrizia Semino