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I World Roller Games di Barcellona disegnano una gran bella Italia del pattinaggio Corsa

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Un bilancio più che positivo per la disciplina che esce a testa alta dopo i mondiali disputati ai World Roller Games di Barcellona

 

Nello sport la cautela è d’obbligo ma di fronte alle diciassette medaglie azzurre conquistate dalla nazionale Corsa ai campionati mondiali appena terminati ai World Roller Games di Barcellona, non c'è scaramanzia che tenga.
Siamo stati più forti di tutti (Colombia, inarrivabile, esclusa) e di tutto: ci siamo messi alle spalle problemi, infortuni, lutti e, rafforzati e compattati dalle difficoltà, abbiamo tirato dritti per la nostra strada, con una capacità di ripartenza tutta italiana, andando a raccogliere 17 straordinari podi, esaltati da quattro medaglie d’oro, quattro d’argento e nove di bronzo.
Ci hanno fatto molto male i 100 punti che hanno ricucito le ferite del promettente Alessio Clementoni escludendolo dai WRG, l’improvvisa perdita del papà di Laura Peveri che è riuscita ad esorcizzare dedicandogli lo splendido podio, la Viveros che mette in ginocchio Francesca Lollobrigida su pista per poi subito dopo essere  umiliata dalla nostra azzurra su strada, la caduta disastrosa con le conseguenti fratture multiple di Gabriele Cannoni alla maratona catalana. Ma abbiamo saputo reagire (scusate se l’emozione ed il coinvolgimento sono talmente grandi che la vogliamo raccontare da protagonisti), siamo usciti rafforzati ed abbiamo maturato la consapevolezza di essere un gruppo coeso, tranquillo e maturo, fattori non trascurabili che hanno portato ad un bilancio complessivo che è andato oltre le aspettative del CT Massimiliano Presti, sempre cauto, ma in cuor suo fiducioso, per il buon lavoro svolto negli ultimi anni.

In questo periodo staff e Settore tecnico hanno disegnato una strategia che ha coinvolto anche gli allenatori degli atleti, la Siri e l’Istituto di Medicina dello Sport del CONI. Un progetto che ha ridisegnato il movimento Corsa attraverso la nuova formula del Tiezzi per giovanissimi ed esordienti, il progetto scuola pattinaggio per l’attività ludico-propedeutica, il ranking degli atleti e la scelta di settorializzare la disciplina, specializzandola in velocità e fondo.
Le medaglie ed i promettenti risultati nelle gare veloci, come non vedevamo da anni, sono la risposta più efficace a questo lavoro che dimostra essere il percorso migliore per crescere i campioni di domani.
Intanto godiamoci l’oggi insieme al Commissario tecnico che è un fiume in piena nell’elogiare, come un padre verso i figli, i suoi straordinari ragazzi e nel raccontarci come, nonostante le decine di campionati mondiali a cui ha partecipato, prima da atleta e poi da allenatore, non finisca mai di emozionarsi e di imparare. Perché, che ci sia, sempre e comunque, qualcosa da apprendere lo aveva intuito da tempo, coinvolgendo nel corso della stagione atleti colombiani ma anche indonesiani in Italia per confrontare e scambiare le diverse esperienze sportive.
Da domani si riparte. Dopo un breve ma meritato periodo di riposo e di vacanza si guarda già al prossimo obiettivo dei campionati europei di fine agosto a Pamplona in terra di Spagna, dove ci saranno interessanti novità tra i convocati che il collaudato team azzurro già sa che non suoneranno come bocciature ma serviranno per fare esperienza internazionale a nuovi atleti anche in previsione dei passaggi di categoria, accelerati dalle nuove scadenze per il tesseramento alla stagione 2019/2020.
Forza e grazie Azzurri!