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TRISSINO FA LA VOCE GROSSA SUL MERCATO: ECCO SERVITI JOAO PINTO E DAVIDE GAVIOLI!

TRISSINO (VI) – Prosegue col botto la formazione della prima squadra del GS Hockey Trissino per la stagione 2020-21. Sono infatti Joao Pinto e Davide Gavioli altri due tasselli che vanno a comporre il mosaico che diverrà il roster a disposizione di coach Nuno Resende. Due nomi di livello assoluto nel panorama italiano dell’hockey, che di fatto seguiranno il nuovo allenatore dopo aver condiviso con lui l’ultima stagione a Lodi.

Joao Pedro Garcia Santos Pinto, conosciuto semplicemente come Joao Pinto, è un esterno nato a Porto il 28 gennaio 1987: portoghese naturalizzato angolano, della cui nazionale è una stella di livello internazionale dal 2009. Giocatore dalle innate doti offensive e realizzative, inizia la sua formazione nel Porto (con cui vince un titolo nazionale ed una Coppa del Portogallo), prima di iniziare il suo percorso da senior con Oliveirense (2005-2008), Barcelos (2008-2009), Espinho (2009-2012). La sua prima avventura italiana è datata 2012-2013, sempre con la maglia dell’Amatori Lodi. Nel Bel Paese però rimane sono una stagione: fa ritorno allo Juventude Viana nel 2013-2014, mentre dal 2014 al 2019 veste la prestigiosa maglia biancoverde dello Sporting CP di Lisbona, con cui vince il titolo e una Coppa dei Campioni nel 2018, una Coppa Cers nel 2015 ed una Supercoppa Portoghese nel 2015. Nella stagione da poco conclusa era tornato a vestire la maglia del Lodi, con cui ha avuto un impatto più che positivo in Serie A1 ed Eurolega: in campionato bilancio di 13 reti e 8 assist su 19 partite. Pinto è storicamente un giocatore che piace molto al Trissino, che in diverse circostanze in passato aveva provato a portarlo al Pala Dante, riuscendoci finalmente quest’anno.

Davide Gavioli, invece, è nato a Mirandola il 22 aprile 1998. Il talento emiliano si forma nelle fila del Modena, con cui svolge la trafila delle giovanili per poi debuttare giovanissimo in prima squadra (2013-15). Nel 2015-2016 gioca nelle fila del Correggio, prima di passare per un triennio (2016-2019) al CGC Viareggio, con cui si mette in grande evidenza sia in campionato che con la maglia della nazionale italiana. Nel 2019 passa all’Amatori Lodi con cui ha disputato l’ultima stagione, con un bilancio di 7 reti e 11 assist in 20 partite. E parlando proprio di azzurro, Gavioli ha fatto tutte la trafila delle nazionali giovanili, vincendo un Europeo Under 17. Già la scorsa estate la pressione del Trissino su talentino azzurro era stata forte; ora finalmente si è concretizzata.

 

 

SERIE A1. TRISSINO PRONTO AD INNAMORASI DELLA “FAME” DI GAVIOLI: “HO LA VITTORIA NEL MIO DNA, PUNTO SEMPRE A QUELLO”

Il giocatore emiliano si presenta al pubblico del Pala Dante, dove non vede l’ora di debuttare davanti ad una tifoseria che definisce come il sesto uomo in campo: “Ci aspetta una stagione di grandi emozioni: sarebbe bello avere sempre il palazzetto caldo e strapieno”

TRISSINO (VI) – Non è stata una stagione molto fortunata quella scorsa per Davide Gavioli, che è rimasto per parecchio ai box a causa di un brutto infortunio. Ora che però tutto è alle spalle, e che il talento emiliano è approdato al Pala Dante, non vede l’ora di iniziare una stagione di grandi ambizioni con la maglia del GS Hockey Trissino, società che l’ha fortemente voluto vestire di bluceleste. Ecco la sua prima intervista.

Davide Gavioli, benvenuto in bluceleste. Cosa ti ha spinto a scegliere l’Hockey Trissino rispetto alle altre offerte che avevi ricevuto?

“Verrò a Trissino perché c’è dietro un grande progetto e una società molto seria. Questo mi ha spinto ad accettare. Ci sarà una squadra molto competitiva, con tutte le carte in regola per giocarsela con tutti. Saremo poi allenati dal miglior allenatore che c’è in giro”.

Cosa conosci della realtà di Trissino che ti sta aspettando a braccia aperte?

“So bene che il tifo al Pala Dante sta crescendo di anno in anno, e questo per un giocatore è molto importante. Il nostro primo obiettivo sarà avvicinare ancora più persone al palazzetto, perché alla base di ogni successo ci deve essere un pubblico caldo e passionale. L’ho potuto vedere coi miei occhi nelle mie esperienze precedenti: con il supporto di una tifoseria calda si può arrivare più facilmente a togliersi belle soddisfazioni”.

Tu porti a Trissino gioventù e talento. Quale dovrà essere lo spirito della squadra che sta nascendo?

“Saremo una squadra molto forte, con giocatori di qualità. Non possiamo nasconderci. Dovremo cercare di fare gruppo da subito, diventando squadra il più presto possibile. Dovremo puntare a vincere ogni volta che scenderemo in campo, perché c’è poco da dire, quando una società mette in piedi una squadra come quella che avremo è ovvio che l’obiettivo deve essere quello”.

Il Trissino era diverse stagioni che ti cercava. Finalmente sei con noi. Quanto grande è la tua voglia di scendere in campo al Pala Dante?

“La voglia di giocare al Pala Dante è tantissima, non posso negarlo, anche e soprattutto dopo il periodo che abbiamo passato. Ho davvero tanta voglia di tornare a mettere i pattini, giocare e… vincere”.

A Trissino sarai allenato da Nuno Resende, che hai avuto con te a Lodi. Ha influito la sua presenza nella tua scelta?

“Sarei un bugiardo se dicessi che la sua presenza non è stata importante nella mia scelta. Mi sono trovato molto bene con la sua capacità di allenare, di gestire il gruppo. E’ veramente uno dei top allenatori del mondo”.

Per chi non ti conoscesse, come ti descriveresti come giocatore e come uomo fuori dal campo?

“Come giocatore voglio sia il campo a descrivermi, e che il pubblico poi possa giudicarmi per quello che vedrà. Fuori sono una persona molto tranquilla, cui piace stare in compagnia e divertirsi insieme. Ma sul campo sono determinato a raggiungere gli obiettivi che ci daremo. Non amo perdere, ce l’h nel dna sono estremamente competitivo. Purtroppo ancora non sono riuscito a cucirmi lo scudetto sul petto, ma questo è il mio obiettivo”.

Che idea ti sei fatto di quella che sarà la stagione che attende al varco il tuo Trissino? Quali dovranno essere le vostre ambizioni?

“Ci aspetta una stagione di altissimo livello. Alte sono le aspettative attorno a noi, e quindi dovremo impegnarci al massimo per onorarle al meglio. E’ un dato di fatto. L’ambizione sarà quella di vincere contro chiunque: io personalmente scendo in campo per vincere sempre”.

In città c’è grande attesa per questa stagione. Che aiuto ti aspetti dalla tifoseria, che negli ultimi anni è stata sempre presente e calorosa?

“Avremo bisogno della tifoseria di Trissino. Possiamo essere forti quanto vogliamo, ma senza una tifoseria importante non possiamo riuscire a raggiungere gli importanti obiettivi che ci siamo prefissati”.

 

 

SERIE A1. TRISSINO NEL DESTINO DI JOAO PINTO: “FELICE DI ESSERE FINALMENTE UN TRISSINESE”

Il giocatore portoghese racconta la facilità e l’’entusiasmo con cui ha accettato di diventare un giocatore del Trissino, a distanza di 8 anni dal primo corteggiamento: “Sono stato contagiato dalla serietà e cuore della gente trissinese; faremo di tutto per regalare a città e tifosi grandi soddisfazioni”

TRISSINO (VI) – Era nel suo destino vestirsi di bluceleste. Joao Pedro Garcia Santos Pinto era da tempo nel mirino del GS Hockey Trissino, e ora, finalmente, il pubblico del Pala Dante potrà godere delle sue giocate. Un rinforzo di livello assoluto per il club trissinese, che ha voluto fortemente arrivare a questo giocatore di grandissima esperienza internazionale, che non vede l’ora di iniziare il suo percorso al Pala Dante, come ci racconta in questa sua prima intervista.

Joao Pinto, benvenuto in bluceleste. Cosa ti ha spinto a scegliere l’Hockey Trissino rispetto alle altre offerte che avevi ricevuto?

“Il GS Hockey Trissino è una società ambiziosa, che punta a vincere e che dimostra di crescere di anno in anno. Ho accettato con entusiasmo questa proposta anche perché mi trovo in perfetta sintonia col modo di lavorare di Nuno Resende e con il progetto che mi ha illustrato la società. Ho capito da subito che questa era la scelta migliore per me: è stato molto facile decidere in questo senso”.

Cosa conosci della realtà di Trissino che ti sta aspettando a braccia aperte?

“Ho avuto una bellissima impressione di tutti i dirigenti con cui mi sono rapportato finora; li ritengo gente molto gentile, preparata e disponibile. Ho trovato persone ambiziose, di grande cuore, che lavorano tanto perché vogliono arrivare lontano e portare in alto il nome di Trissino nel mondo dell’hockey italiano. Sono sicuro che sia io che la mia famiglia ci integreremo da subito con la realtà trissinese”.

Tu porti a Trissino esperienza e talento. Quale dovrà essere lo spirito della squadra che sta nascendo?

“Dovremo lavorare ogni giorno per migliorarci e cercare di superare i nostri limiti. Saremo una squadra di grande carattere. Col lavoro e l’ambizione si creerà un gruppo solido, di carattere, che avrà grande attaccamento alla maglia”.

Il Trissino era diverse stagioni che ti cercava. Finalmente sei con noi. Quanto grande è la tua voglia di scendere in campo al Pala Dante?

“Erano diversi anni che c’era un corteggiamento reciproco. Otto anni fa sono stato vicino a vestirmi di bluceleste ma alla fine sono andato a Lodi. Ora finalmente le nostre strade si sono incrociate e sono felicissimo di essere un giocatore del Trissino. Si vede che era destino. Ho tanta voglia di iniziare a lavorare coi miei compagni al Pala Dante e conoscere i tifosi; sono tranquillo ma carico, perché sono sicuro ci toglieremo tante soddisfazioni tutti insieme”.

A Trissino sarai allenato da Nuno Resende, che hai avuto con te a Lodi. Ha influito la sua presenza nella tua scelta?

“Moltissimo, non posso negarlo. Sono molto felice di poter continuare a lavorare con lui, perché so che mi aiuterà a crescere ancora. Mi sorprende il fatto che si rinnova sempre, che ti permette sempre di migliorare, e mi identifico molto nel suo modo di mettere in campo le sue squadre”.

Per chi non ti conoscesse, come ti descriveresti come giocatore e come uomo fuori dal campo?

“In campo sono un giocatore grintoso, che mette sempre il cento per cento delle sue potenzialità al servizio della squadra. Mi piace aiutare i compagni e trasmettere la mia esperienza ai più giovani, aiutandoli a crescere e migliorarsi. Fuori dalla pista sono un ragazzo tranquillo, padre di famiglia, cui piace stare in compagnia”.

Che idea ti sei fatto di quella che sarà la stagione che attende al varco il tuo Trissino? Quali dovranno essere le vostre ambizioni?

“Dovremo lavorare sulle nostre qualità, per provare ad arrivare dove vogliamo. Dobbiamo crescere dal punto di vista tecnico, tattico, fisico e mentale. Ci aspetta un campionato molto difficile, e dobbiamo lavorare sodo per arrivare in alto, dove vogliamo arrivare. Dobbiamo lavorare sodo ogni giorno per essere competitivi, ed arrivare fino in fondo a tutte le competizioni cui prenderemo parte. Cercheremo di regalare grandi soddisfazioni a Trissino. La nostra ambizione sarà quella di esprimerci al massimo e regalare gioie a società e tifosi. La società ha fatto una grande squadra, cercheremo di ripagarli al massimo”.

In città c’è grande attesa per questa stagione. Che aiuto ti aspetti dalla tifoseria, che negli ultimi anni è stata sempre presente e calorosa?

“Ho seguito molto il Trissino in questa stagione. I ragazzi dell’Armata Trissinese sono stati sempre di più, calorosi e presenti. Il Pala Dante era sempre pieno, con un’atmosfera unica. Tutti insieme cercheremo di remare dalla stessa parte. Invito tutti ad essere presenti, in casa e fuori, sia nei momenti felici che in quelli più difficili”.