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Argento per Lollobrigida alla Maratona e doppietta per il Freestyle nelle Slalom Battle

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PATTINAGGIO CORSA

Chiude questo Mondiale di Arnhem la consueta Maratona 42.195 KM.
Alle 10.30 parte la Maratona per le Junior e Senior femmine. Partecipano per le azzurre Junior: Anais Pedroni, Edda Paluzzi, Laura Peveri, Giorgia Valanzano , Asja Varani, Luisa Sophie Woolaway.

Per le Senior: Giulia Bongiorno, Giorgia Bormida, Francesca Lollobrigida, Giulia Lollobrigida, Linda Rossi. Bella gara per Francesca Lollobrigida che tiene duro fino alla fine e in una volata finale con l’atleta di Cina Taipei e due atlete colombiane. E’ necessario il foto finish per definire il podio, la Lollo e la colombiana Viveros arrivano praticamente attaccate. Dopo accertamenti dei giudici la Viveros viene squalificata e quella che sarebbe stata una medaglia di bronzo, si trasforma per la Lollobrigida in medaglia d’argento. La Guevara si piazza terza ed è Junior, a differenza della Yang e Lollobrigida che sono Senior.

Maratona Femminile 42.195 Km
1. Ho-Chen YANG (TPE)
2. Francesca LOLLOBRIGIDA (ITA)
3. Maria Camila GUERRA GUEVARA (COL)

Corrono per gli Junior maschi dell’ Italia: Lorenzo Baglioni, Matteo Barison, Elia Fasolo , Alessio Rossi, Filippo Scotto, Omero Tafi, Michael Gatti, Francesco Palumbo. Per i Senior : Daniel Niero, Ducco Marsili, Daniele Di Stefano, Giuseppe Bramante ed Enrico Salino.
Meno fortunata la gara dei maschi azzurri che non arrivano sul podio.

Maratona Maschile 42.195 Km
1. Felix RIJHNEN (GER)
2. Jorge David BOLAÑOS VILLACORTE (ECU)
3. Jason SUTTELS (BEL)

Alla fine del Mondiale il medagliere Azzurro del pattinaggio corsa ammonta a 1 oro, 8 argenti e 6 bronzi. Il commento del CT Massimiliano Presti: “Un campionato del mondo difficile, dove ad alzare la posta in gioco c’era anche il sogno di partecipare alle olimpiadi e dove tantissime nazioni si sono dimostrate in crescita. Noi ci siamo presentati con una squadra molto giovane, una generazione tutta da scoprire. Abbiamo vinto 15 medaglie: un buon risultato se sommato alla conquista della doppia qualificazione “olimpica” che era il primo obiettivo. Da un anno all’altro cambiano tante cose, tipo di atleti, mentalità, motivazioni e ci troviamo sempre ad affrontare nuove situazioni da gestire dentro e fuori il campo di gara. La nostra bravura dovrà essere saper cambiare e trovare le soluzioni migliori con la speranza di poter implementare la collaborazione con gli allenatori per capire dove bisogna lavorare per migliorarsi, perciò lancio un invito ad essere umili e a lavorare duro. Chiudo con un ringraziamento a tutti coloro che con professionalità hanno fatto sì che l’Italia restasse una delle nazioni più medagliate e la rappresentativa che si distingue per eleganza, carisma e personalità”.

Gli Azzurri si classificano come segue:

9. Matteo Barison
26. Giuseppe Bramante
33. Francesco Palumbo
42. Daniel Niero
44. Lorenzo Baglioni
45. Alessio Rossi
47. Michael Gatti
57. Omero Tafi
79. Elia Fasolo
81. Enrico Salino
142. Daniele Di Stefano
150. Filippo Scotto
188. Duccio Marsili

Consulta qui tutte le classifiche e qui per rivedere i podcast delle gare.


FREESTYLE

Giornata dedicata alle Slalom Battle, con le qualificazioni che partono dal primo mattino.

Di seguito le classifiche finali:

Slalom Battle Junior Women
1. Bogdanova Sofia (RUS)
2. Smirnova Anna (RUS)
3. Liu Jia Xin (CHN)

Francesca Pettinari si classifica in 13^ posizione.

Slalom Battle Junior Men
1. Velikanov Gleb (RUS)
2. Gu Kun Qi (CHN)
3. Zeng Chen Yu (CHN)

Slalom Battle Senior Women
1. Vasilisa Petushok (Bielorussia)
2. Daria Kuznetsova - (RUS)
3. Zoe Granjon (FRA)

Altre due medaglie in Casa Italia grazie alle run di Lorenzo Guslandi e Valerio Degli Agostini. Lorenzo torna sul podio dopo il settimo posto dello scorso anno e Valerio conferma il bronzo di Nanjing 2017. Il cinese Zhang Hao si riconferma campione mondiale.

Slalom Battle Senior Men
1. Zhang Hao (CHN)
2. Lorenzo Guslandi (ITA)
3. Valerio Degli Agostini (ITA)

A fine mondiale il medagliere degli Azzurri del Freestyle ammonta a 1 oro, 2 argenti e 5 bronzi. Abbiamo chiesto un commento a caldo al CT Andrea Ronco: “E' andata benissimo perché abbiamo concluso con un oro, due argenti e cinque medaglie di bronzo migliorando tantissimo rispetto allo scorso anno visto che abbiamo portato a casa un oro che l'anno scorso era mancato. Il futuro ha ottime prospettive perché i giovani si sono comportati molto bene, soprattutto se consideriamo il passaggio di categorie e le nuove leve. Stiamo lavorando, ovviamente, per essere competitivi in tutte le categorie e in tutte le discipline: non è sicuramente semplice, vista la concorrenza che abbiamo trovato qui in Olanda e che, bene o male, ci aspettavamo. Ma i ragazzi più grandi hanno tracciato la strada che è stata seguita dai più giovani e sulla quale continueremo nei prossimi appuntamenti internazionali”.

Clicca qui per vedere tutti i risultati e qui per rivedere i podcast.