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Freestyle, iniziano i raduni in vista dei WRG 2019 

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A quasi cinque mesi dall’inizio dei World Roller Games Barcellona 2019 in casa freestyle iniziano gli importanti raduni di visionatura per decidere quali saranno gli atleti convocati in Nazionale. “Da previsioni dovremmo riuscire a portare ai WRG circa 16 azzurri tra Junior e Senior - spiega Fabrizio Lualdi, responsabile federale delle squadre nazionali di freestyle -.  Ai ragazzi chiediamo non solo prestazioni sportive, ma anche la giusta motivazione. Intendo dire che oltre al valore atletico e alla voglia d’impegnarsi al massimo, devono dimostrare l’attaccamento al tricolore”. Lualdi ha supervisionato, lo scorso fine settimana, il primo dei tre raduni volti ad osservare il maggior numero di atleti possibile. Dopo questo, svoltosi lo scorso 3 febbraio a Monza, sono già a programma quello di domenica 17 febbraio a Riccione e l’ultimo a Bovolone (VR) domenica 3 marzo. A seguire gli atleti Senior (dai 18 anni in su) è stato il ct Andrea Ronco, mentre gli Junior (sotto i 18 anni) sono affidati a Chiara Lualdi. “L’incontro con i primi trenta ragazzi è andato bene, ormai siamo collaudati - prosegue  Lualdi -. C’erano molti volti noti visto che in Nazionale figurano parecchi lombardi, ma anche qualche piacevole novità come il calabrese Gianmarco Rosato del Byz Skating tra i Senior. Quest’ultimo ha rappresentato la Fisr per il freestyle alle Universiadi del 2017 di Taipei piazzandosi quarto di categoria. Tra gli Junior, invece, ci sono stati giovanissimi alla prima convocazione come Alessandro Vignoni, dell’Accademia bustese pattinaggio, e Federico Vietti, della Vittoria pattinatori Torino. Il primo, in modo particolare, ci ha stupito con degli ottimi tempi. Ma per tutti la motivazione era alle stelle; mi ha fatto piacere notare che i ragazzi, anche quando non chiamati in causa dai rispettivi ct, provavano autonomamente nelle file libere di coni posizionati al centro della palestra. Una dimostrazione di grande serietà e professionalità”. Il freestyle è una disciplina in crescita tra le giovani generazioni. Richiede però non solo talento e costanza, ma anche allenamento in palestra con i pattini e senza. “Cerchiamo di fare promozione sul territorio con esibizioni degli agonisti durante manifestazioni sportive e non - chiude Fabrizio Lualdi -. Le esibizioni attraggono sempre la curiosità dei ragazzi, ma per diventare atleti di livello c’è un lungo percorso di crescita. Il freestyle è una disciplina accattivante, ma dietro c’è tanto allenamento e l’impegno della famiglia e delle società”.