Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubepinterestgoogleplus

Oi STU Open Rio 2019 - finisce con le semifinali l’avventura azzurra

images/medium/coverrio20191.jpg

Che la trasferta carioca per gli Oi STU Open sarebbe stata difficile per il nostro team lo si era capito subito. Sin dal primo giorno i ragazzi hanno dovuto lottare contro gli infortuni, fortunatamente non gravi ma comunque limitanti, il meteo avverso e il conseguente poco tempo per le practice.
Massimo Cristofoletti e Kevin Duman del team street non sono infatti riusciti a passare le qualifiche di giovedì, finendo rispettivamente 51esimo e 65esimo. Massi non ha praticamente mai skateato il park a causa di un’infiammazione al tallone, trovandosi a fare le sue run di qualifica senza conoscere le strutture. Kevin invece si è ritrovato in una delle heat più sfortunate del contest, cominciata alle 9 di mattina e interrotta più volte per pioggia fino ad essere disputata alle 10 di sera.

Kevin Duman fs smith ph. Federico Romanello Massimo Cristofoletti nollie crooked grind ph. Federico Romanello

Nella foto a sinistra, Kevin Duman - fs smith. A destra, Massimo Cristofoletti - nollie crooked grind. Foto di Federico Romanello

Dopo un day off per i nostri ragazzi, è stata la volta delle semifinals park ad andare in scena, finalmente durante una giornata di sole e meteo perfetto.
Ivan FedericoAle Mazzara sono però riusciti ad entrare in finale, arrivando rispettivamente 18esimo e 28esimo. Tra i trick di Ivan un impressionante noseblunt slide sulla flatbar, uno dei trick migliori su quella sezione del park.

Ivan Federico judo air ph. Piero CapanniniIvan Federico noseblunt slide ph. Piero Capannini

Ivan Federico in due foto di Piero Capannini: a sinistra, in un judo air e, a destra, in un noseblunt side.

“Non sono riuscito a trovare la confidenza giusta per costruire una buona run, tra la botta alle ginocchia del primo giorno e il poco tempo per le practice dovuto alla pioggia” dice Ale, che ha comunque chiuso un 540 nella deep senza averlo mai provato prima durante i giorni del contest.

Ale Mazzara 540 ph. Piero Capannini

Alessandro Mazzara in un 540. Foto di Piero Capannini.

Lucrezia Zarattini invece è riuscita a chiudere una run completa, fatta di fs air, lien to tail e bs nosepick, arrivando quarta nella sua heat, ma il risultato non è bastato ad entrare tra le otto finaliste: chiude le semifinali al 27emo posto.

Ai ragazzi non è restato che godersi un ultimo giorno di skateboarding tra i park di Rio, prima di ripartire e cominciare ad allenarsi per il prossimo impegno della Season 2!

Nei prossimi giorni, verrà pubblicato il Ranking Olimpico aggiornato.

Foto di Piero Capannini e Federico Romanello