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Mirco De Gerone: "Ce la siamo giocata ad ogni partita"

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Abbiamo raggiunto telefonicamente l'allenatore del Montebello, Mirco De Gerone

Come sta passando la quarantena

"Come mai nella mia vita, come molte altre persone, ho fatto delle cose che mai ho avuto il tempo di fare. Sono state settimane di sistemazione interna ed esterna della mia casa, facendo anche il falegname, ed è stato pure divertente. Ognuno dei componenti della squadra ha osservato un planning fisico individuale ed appena c'è stato il lockdown, i tre stranieri sono ritornati a casa, per ovvi motivi di rientro al loro domicilio."

Come valuta la sua stagione al Montebello

"La valutazione non può essere positiva. Le nostre aspettative erano di rimanere in corsa per rimanere in Serie A1 ed il nostro posto in classifica ci avrebbe portato a giocare i playout dove potevamo riuscire a salvarci. E' stato un campionato dove ce la siamo giocata in ogni pista, tolto forse l'esordio contro il Forte dei Marmi. Un salto di categoria che, alla luce dei fatti, è stato anche sfortunato, perchè ci siamo trovati in un campionato talmente equilibrato, dove non ci sono state squadre materasso. La partita da ricordare è stata la vittoria contro il Trissino: alcuni piccoli infortuni, un scarso rendimento in attacco ci hanno poi pregiudicato il resto della stagione. Forse qualcuno ha avuto l'illusione con quella vittoria che potessimo ambire a qualcosa in più, ma per chi è dentro nello sport da tanti anni, la nostra posizione è sempre stata la stessa."

Come vede ora la situazione dopo lo stop

"La scelta è stata più che giusta di interrompere ed annullare il campionato. Io non ci sarò a Montebello la prossima stagione e prenderò un anno di pausa. Una scelta personale non solo per permettermi di ritornare a studiare sulla nostra disciplina, ma guardare anche al lavoro di altri sport simili al nostro, per cercare di apprendere sempre qualcosa che possa innovare l'hockey su pista. Sarà una stagione molto complicata dove soprattutto gli organici saranno ridimensionati."