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In Friuli Venezia Giulia cresce l’inline alpine. Pandemia permettendo

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Lo scorso marzo, come successo alle altre regioni italiane, anche il Friuli Venezia Giulia ha subìto una battuta d’arresto a causa della pandemia da Covid-19. Bloccati a metà i Campionati provinciali di pattinaggio artistico e di corsa, la regione del presidente federale Maurizio Zorni ha atteso le ordinanze nazionali e federali per riprendere le attività. “Negli scorsi mesi abbiamo organizzato con il Veneto un evento dedicato alla corsa suddiviso in otto tappe - racconta Maurizio Zorni -. Per quanto riguarda invece il pattinaggio artistico a luglio si è svolto uno stage di visionatura dedicato al singolo alla presenza del ct della Nazionale italiana Fabio Hollan, mentre nei prossimi mesi sono in programma delle attività promozionali dedicate ai ragazzini tra i 5 e i 12 anni; stiamo parlando del Trofeo speranza e dei Giochi giovanili. L’obiettivo è quello di riprendere con l’attività agonistica a fine novembre/inizio dicembre con i Campionati provinciali di Trieste. Dal 2021, ovviamente sempre pandemia permettendo, vorremmo invece mettere a calendario le attività regionali di pattinaggio artistico”. In Friuli Venezia Giulia si è anche da poco concluso il corso base per istruttori al quale hanno partecipato una trentina di persone maggiorenni, perlopiù atleti o ex atleti interessati all’insegnamento. “In regione possiamo contare circa 50 società e un totale di oltre 2 mila tesserati - chiude il presidente del comitato regionale Fisr -. Siamo lavorando per alzare questi i numeri, ma se per il freestyle ancora ci mancano i tecnici affinchè la disciplina possa prendere piede, grande soddisfazione ce la sta regalando l’inline alpine. La nostra regione si presta per la morfologia del territorio a questo sport, il desiderio è quindi quello di farlo crescere e dargli spazio cavalcando l’entusiasmo. Chiudo dicendo che qui in Friuli Venezia Giulia respiro tanta voglia di ricominciare, mi auguro che il futuro non ci riservi altri mesi bui”. 

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