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Ubroker Bassano da applausi, ma per battere il Forte dei Marmi non basta

Una partita così, dopo, o alimenta i rimpianti o accresce certezze finalmente ritrovate. Non ci sono vie di mezzo. Una gara così può regalare definitiva consapevolezza all’Ubroker sovente in altalena per tutta la stagione e restituire Bassano in versione mina vagante in ottica playoff (che siano preliminari o tabellone principale il succo non cambia), oppure restare affresco isolato e sarebbe francamente imperdonabile. Perché se i giallorossi, pur privi di Pol Galbas fermano la prima della classe e rischiano seriamente di impallinarla vuol dire che i valori sono acclarati ai massimi livelli e semmai vai a capire perché diavolo sinora siano stati trasmessi a intermittenza, infortuni e squalifiche da soli non spiegano tutto.
Il punto in classifica serve sin lì, oggi il quintetto di Crudeli disputerebbe i preliminari playoff ma mancano ancora due turni per delineare la graduatoria. Piuttosto la prova di forza della truppa di casa, simile alla performance espressa all’andata in Toscana, è un’eccezionale ricostituente per la squadra e la sua gente che sanno che d’ora in avanti può iniziare una nuova annata per loro, proprio quando conta di più. A prescindere dal piazzamento in griglia.
Una magata d’astuzia di Ambrosio che beffa la copertura palla di Festa e buca Pertegato per lo 0-1 apparecchia la tavola per il Forte ma la reazione di Bassano è veemente e sorprendente: un tocco ravvicinato di Mattia Milani stampa rapido l’1-1, una punizione da dvd di Cancela siede sul legno Gnata per il sorpasso e una mirabile combinazione dell’intero coro Bassano con tutti e quattro gli esterni coinvolti e tutta di prima intenzione lancia Festa con la volée del 3-1. Ma è solo il primo ribaltone di serata poiché un tap in velenoso di Casas confeziona sollecitamente il 3-2 e una conclusione perfida di Rubio sul secondo palo impatta al 3-3 della pausa.
Quando si riattacca, un siluro al pronti via di Sergione Festa inchioda il 4-3, ma in mischia e con una percussione ravvicinata di pura potenza e classe di nuovo Casas fissava il 4-4 che il solito Festa ritoccava al 5-4 per i suoi con un controllo spalle alla porta e girata nel sacco da battimani scroscianti. Qui la risposta versiliese era poderosa e chiamava in causa la sua stella cometa. Federico Ambrosio infatti si caricava sulle spalle la squadra e prima da un passo infilava la nuova parità a quota 5, poi bruciava Samuel Amato in protezione col tocco del 5-6 simile all’azione dello 0-1 e infine anadava in progressione nel cuore dell’area servendo a Casas l’assistenza per la fuga a 5-7. Eppure Bassano non faceva una piega e anzi Festa realizzava il penalty del 6-7 e nel traffico una giocata di giustezza di Mattia Milani scandiva il 7-7 con l’Ubroker che tentava invano l’assalto per il gran colpo nell’ultimo minuto.
Ma il pari è equo, se vuole per Bassano può cominciare una nuova vita da adesso in poi: il poker del rigenerato Festa, la doppietta pesantissima di Milani, i minuti importanti di Mattia Baggio. Appena risalirà sul treno Pol Galbas l’Ubroker potrà diventare il primo avversario da schivare per tutti quanti nel lungo barrage per lo scudo.

Ufficio Stampa Hockey Bassano
Foto Michele Brunello