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Milano e Vicenza continuano nel loro campionato "a parte". Ferrara batte Asiago e riapre la lotta playoff, Verona supera Cittadella e si ricandida alla salvezza

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Prosegue la marcia in vetta di Milano (5-2 al Padova) e Vicenza (7-3 al Monleale). Ritrova la vittoria anche il Real che batte Piacenza e consolida la terza piazza.

Era stata presentata come un tappa “interlocutoria” e invece ne sono usciti un paio di risultati “strani” (ma nemmeno troppo). Se Milano e Vicenza sembrano fare il solito campionato a parte, le vittorie di Ferrara ad Asiago e di Verona sul Cittadella tengono 5 squadre in lotta per il quarto posto e riaprono, del tutto, la lotta salvezza. Una giornata quindi che certifica, mai fosse servito, il fatto che sarà un campionato apertissimo e tutto da gustare fino agli ultimi minuti dell’ultima gara di regular season!

LE GARE – Il sabato della serie A ha preso il via dal Pala Ferrarin di Vicenza dove Diavoli Monleale danno vita ad una gara molto meno “chiusa” del previsto. I padroni di casa, all’ultimo, sono costretti a fare a meno di Munari e Loncar e Vicenza paga dazio per il primo quarto d’ora abbondante in cui si vede che mancano determinati automatismi nelle linee ridisegnate, giocoforza, da Roffo. Monleale fa la sua onestissima gara, chiusa attorno a Peruzzi e pronta a ripartire. La prima rete è proprio degli ospiti che bucano Alberti con Marco Oddone e poi legittimano il vantaggio con una strenua difesa; Vicenza aumenta i giri del motore e il vantaggio “esterno” regge fino al 14’ quando è un assolo di Frigo a valere il pareggio. Al 19mo un fallo di Cortenova significa powerplay e sorpasso con Zerdin ottimamente servito da Delfino; al 23’02” arriva anche la terza rete ad opera di Baldan. Al rientro è ancora l’ex Milano a battere Peruzzi per il 4-1 che, di fatto, produce lo strappo che indirizza il match; Simsic, Delfino e Zerdin arrotondano lo score per Vicenza mentre sono Zagni e Pagani a rendere meno pesante il passivo per gli “orange” e fissare il risultato sul 7-3. Ecco cosa ci hanno detto a caldo, negli spogliatoi, Andrea Ustignani (Vicenza):<<Nonostante le assenze importanti di Munari e Lončar siamo riusciti ad imporre il nostro gioco, abbiamo trovato un avversario ben disposto in pista in quanto il Monleale ha optato per giocare chiuso a scatola e ripartire. Proprio sfruttando un contropiede sono andati in vantaggio dopo pochi minuti. Cambiando tattica abbiamo avuto più occasioni e siamo passati in vantaggio mantenendo poi fino alla fine il controllo della partita. La squadra sta decisamente crescendo in vista dell’appuntamento con le finali di coppa >> e Filippo Alutto (Monleale): << Partita sulla carta già chiusa a favore di Vicenza, ma nessun problema,  siamo entrati convinti e determinati a fare una buona partita e in parte ci siamo anche riusciti. Peccato aver commesso troppi errori in fase difensiva che Vicenza ha cinicamente punito ma anche qualche rammarico per nostre buone occasioni sfumate nei pressi della loro porta. Adesso avanti tutta con la consapevolezza che possiamo fare delle ottime prestazioni se rimaniamo uniti e giochiamo da squadra!>>.

Allo stesso orario della gara di Vicenza si è giocato anche al Pala Avesani di Verona dove i gialloblù del CUS hanno ospitato il Cittadella. Una partita che vedeva gli ospiti come naturali favoriti ma che in realtà si è presto trasformata in un cestistico “corri e tira” che non ha di certo annoiato il pubblico sugli spalti.  Lago (Cittadella), Battistella (Verona) e Covolo (Cittadella) portano “in un amen” il risultato sull’1-2 facendo subito intendere che ci sarà da divertirsi. All’ottavo è Sabaini, in penalità differita, a pareggiare sul 2-2. Una seconda fiammata pervade il match al quindicesimo: Tombolan riporta avanti i granata ma Stevanoni pareggia subito, l’ex Carrer trova il 3-4 ma è ancora “Steva” a superare Belloni ed impattare sul 4-4 prima che Perini porti per la prima volta avanti il Cus con il 5-4 che timbra il primo tempo. Nella ripresa le emozioni non finiscono e cambia di continuo la leadership: Carrer pareggia e Tombolan (in power-play) riporta avanti la squadra di Pierobon che però si suicida negli ultimi 3 minuti quando regala penalità “sanguinose” agli scaligeri: Stevanoni (tripletta) converte in rete una penalità di Covolo (6-6) e capitan Battistella mette il sigillo sul match (7-6) con soli 23 secondi sul cronometro (e Tombolan appena rientrato dalla panca puniti). Un “tie-break” che per i ragazzi del presidente Freschi equivale ad aver riaperto del tutto la sfida salvezza essendo ora solo a -1 dal Piacenza (e con la scontro diretto da giocare in casa).  Questa l’analisi sulla gara da parte di Pietro Lupi (CUS Verona): << La partita è stata davvero illuminante, con l’aiuto dei veterani e della loro esperienza si è risvegliato lo spirito vincente di questa squadra. La concentrazione è stata massima durante tutto l’incontro e la tenacia ci ha ricompensato. Questa vittoria ci voleva per svegliarci e farci restare sul pezzo, ora l’attenzione è tutta sulle prossime partite che per noi saranno cruciali >> e Tommaso Torni (Cittadella HP): << Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile che Verona avrebbe giocato con “il coltello tra i denti” provando a sfruttare il fattore casa. Abbiamo interpretato molto male la partita e siamo stati puniti con una sconfitta; ora dobbiamo solamente lavorare a testa bassa e pensare alla prossima gara >>.

Alle 19.00 invece è iniziata una delle gare più attese di giornata e cioè Milano-Padova con la “miglior gioventù” patavina ad affrontare i pluricampioni rossoblù. Ne è uscita una gara piacevolissima con due formazioni ad affrontarsi a viso aperto badando più ad attaccare che a difendere. Marobin schiera Laner tra i pali mentre non può contare sugli esperti Virzì e Chelodi. Milano riabbraccia Barsanti e Fabio Rigoni e schiera anche Ferrari nonostante non sia al meglio. Una magia di Lettera spezza l’equilibrio già nei primi 60 secondi ma lo svantaggio non spaventa i Ghosts che si presentano spesso e volentieri dalle parti di Mai, preferito a Pignatti, senza però ottenere molto. Per il raddoppio bisogna attendere il minuto 17 quando è Barsanti (maglia 17) a depositare alle spalle di Laner l’assist di Lettera per il 2-0 che accompagna le squadre negli spogliatoi. Padova al rientro beneficia di una doppia superiorità che sfrutta con Francon portandosi così a -1; il Quanta però non si scompone e, fra il sesto e l’ottavo, piazza l’allungo decisivo con Bellini e Belcastro che firmano il 4-1. Ancora Barsanti finalizza una superiorità per i rossoblù (out Calore) prima della rete di Valente che fissa il risultato sul definitivo 5-2.

Queste le parole raccolte nell’immediato dopo gara: Andrea Bellini (Milano) << Partita giocata davvero ad alto ritmo in cui però ci sono stati troppi falli. Dobbiamo lavorare meglio nel finalizzare tutta la mole di gioco che creiamo e stare più attenti nella parte difensiva . Tutto sommato ci aspettavamo che Padova ci mettesse in difficoltà, ma siamo stati bravi a gestire la partita e soprattutto le inferiorità numeriche >>;  Giacomo Zorzo (Ghosts Padova): << Partita con un ritmo altissimo, nel primo tempo abbiamo cercato di arginare il più possibile il Milano cercando di sfruttare le ripartenze, nel secondo tempo abbiamo concesso qualche metro di troppo e hanno sfruttato ogni occasione concessa. Noi abbiamo comunque dato il massimo e siamo felici della nostra prestazione al di là della sconfitta, complimenti sinceri al Milano>>.

Dal capoluogo lombardo a quello piemontese il passo è breve; al Pala Trecate di Torino si sono affrontate Real Torino e Lepis Piacenza in un match che, come nelle premesse, ha visto una netta predominanza dei padroni di casa. Nemmeno 10 minuti e i ragazzi di Zurek sono già sul 4-0 con le reti di Ottino, Corio e la doppietta di uno scatenato Di Fabio. Piacenza fa davvero fatica ad entrare nel match e per Dal Vecchio, portiere del Real, è decisamente una serata tranquilla; Castagneri, sulla sirena, trova l’angolino giusto che vale il 5-0 con cui le squadre rientrano negli spogliatoi. Nella ripresa stesso canovaccio:  Real a spingere e Lepis a cercare di contenere il passivo ma arrivano altre due marcature per i padroni di casa con Letizia e Perazzelli. Nel finale avvicendamento fra i pali della porta del Torino con Russo a rilevare Del Vecchio e Piacenza, dopo un lungo batti e ribatti, a trovare il punto “della bandiera” con capitan Rossetti assistito da Labò. Il 7-1 a referto fa tornare il Real saldamente in terza posizione, a + 4 sul Padova e a + 7 sul Monleale attualmente quinto. Ecco come hanno vissuto la gara in campo ed in panchina due dei protagonisti: Samuele Letizia (Real Torino) << Siamo partiti con il piede giusto, portandoci 4-0 già nella prima metà del primo tempo. Successivamente abbiamo cercato di gestire la partita senza rischiare troppo. Non è stato facile perché gli avversari hanno pattinato fino alla fine senza mollare. Tre punti davvero importanti per classifica e morale!>>; Juraj Franko (Lepis Piacenza): << Siamo partiti male chiudendoci troppo in difesa e rinunciando ad attaccare e questo ci ha portato a concludere il primo tempo sotto per 5-0. Nella seconda frazione il nostro gioco è migliorato, ma il disco non voleva saperne di entrare. Contro una squadra come il Real, con giocatori di esperienza, andare sotto di cinque reti significa far gran fatica a rimontare. Complimenti a loro mentre per noi c’è l’obbligo di dimenticare in fretta la sconfitta senza però scordarci gli errori fatti. Dobbiamo concentrarci sulla prossima gara che giocheremo in casa cercando di fare dei punti per allontanarci dalla zona retrocessione >>.

Ultimi a scendere in pista (alle 20.30) Asiago e Ferrara hanno dato vita ad una gara in cui non ci si è decisamente annoiati per tutti i 50 minuti con un ritmo davvero alto e molti momenti di tensione fra due squadre che fino all’ultimo hanno dimostrato di non voler perdere. Ferrara non schiera capitan Pistellato (tendinite) mentre tra i padroni di casa rientrano (a mezzo servizio) Schivo e Spiller. Gara equilibrata in avvio con entrambe le squadre chiuse e pronte a ripartire; sono i Warriors a trovare per primi la via del goal con Fink a toccare alle spalle di Stella (alla quarta gara da titolare) un assist al bacio del connazionale Leben. Asiago fa molto possesso ma non impensierisce quasi mai Gadioli e così è nuovamente Ferrara ad andare in rete con un semplice quanto efficace “dai e vai” fra Mazzarol e Ballarin con il n.81 estense a superare un non immune da colpe Stella. Sommadossi chiama time-out per scuotere i suoi ma non ottiene gran che: pochi tiri verso la porta del Ferrara e nervosismo crescente. Una gara sostanzialmente corretta per i primi 18 minuti (zero falli fischiati) “gira” in maniera repentina e sono i signori Colcuc e Mancina a diventare i più attivi in pista con Asiago praticamente sempre in inferiorità fino alla pausa. Ferrara beneficia di tre powerplay ma vuoi la difesa, vuoi qualche mezzo miracolo di Stella, fatto sta che il risultato non cambia. Dopo il thè caldo si riparte da dove si era finito e cioè con gli ospiti in superiorità per un “tentativo di carica” contestato a Schivo. Il fortino dei Vipers regge ma, sul successivo fallo fischiato a Basso, è Fink a punire un azzardo difensivo di Berthod. Un paio di falli non fischiati a favore dei padroni di casa fanno “saltare il banco” e costano altre due inferiorità agli uomini di Sommadossi (proteste alla panca e nuovo fallo di Basso) ma lo special team di Buzzo non trova le geometrie giuste per arrivare al goal. E’ invece Berthod, in inferiorità a ripartire e freddare Gadioli fra i gambali per l’1-3 del 35mo. Asiago, dopo sette inferiorità, gode del primo powerplay al 39mo ma le polveri degli asiaghesi sono bagnate e arrivano poche conclusioni verso la porta del Ferrara; cambio di fronte, penalità a Rossi e ancora Fink (tripletta) a capitalizzare l’ottimo lavoro dietro porta di Leben con la difesa arancio nera immobile. Stella (Stefano) trova il timing giusto per il tiro dalla distanza che supera Gadioli (coperto dal “traffico”) ma due minuti a Cantele stoppano sul nascere le velleità di rimonta dei Vipers. Negli ultimi 70” succede di tutto: Asiago gioca senza portiere, 2 minuti a Dell’antico, 10 minuti a Mazzarol, rissa dalle parti di Gadioli (a seguito di una mischia sotto porta) con il solo Schivo espulso, Berthod a prendersi 2+10 ed Fink out (2 min) per Ferrara. Tanto lavoro per i cronometristi e probabilmente per il giudice ma velocemente liquidato con un <<Nulla di inatteso>> nello spogliatoio dei Vipers. Questi i commenti direttamente a bordo pista di Gianluca Cantele (Asiago Vipers): << Partita difficile da commentare. Giocata per lo più in inferiorità numerica a seguito di alcune scelte quantomeno dubbie. “Purtroppo o per fortuna” quando si gioca a questi livelli non ce lo si può permettere ma questo è lo sport e credo che da ogni sconfitta, per quanto essa possa essere dolorosa, si debba sempre far tesoro dei propri errori. Si riparte sabato prossimo da Piacenza >> e di Antonio Pistellato (Ferrara Warriors): << Giocare ad Asiago è sempre complicato ma siamo riusciti ad imporre il nostro gioco ed a tenere il risultato a nostro favore fino alla fine. Era una gara importantissima per noi e abbiamo centrato l’obbiettivo!>>.

 

Serie A – I risultati della 11a giornata (8 febbraio 2020)

Cus Verona - Cittadella HP: 7-6 (5-4)

Diavoli Vicenza – Monleale Sportleale: 7-3 (3-1)

Milano Quanta - Ghosts Padova: 5-2 (2-0)

Real Torino - Lepis Piacenza: 7-1 (5-0)

Asiago Vipers - Ferrara Warriors: 2-4 (0-2)

 

La classifica dopo 11 giornate: Milano Quanta 33 punti; Diavoli Vicenza 30 punti; Real Torino 22 punti; Ghosts Padova 18 punti; Sportleale Monleale 15 punti; Ferrara Hockey e Asiago Vipers 13 punti; Cittadella HP 12 punti; Lepis Piacenza 5 punti; Cus Verona 4 punti

 

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Credits Vanessa Zenobini