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Il lockdown di Kevin Duman

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Kevin Duman è l'ultima aggiunta della nazionale di skateboard per la specialità Street , e per questo è quello che ha preso parte a meno eventi nel 2019. La pandemia gli ha impedito di partecipare alla Season 2 di qualifica olimpica, ma a sentire quello che ci ha raccontato è già carico per ripartire appena si potrà!!

Kevin Duman portrait ph. Federico Romanello

 

Presentati ai nostri lettori per chi non ti conoscesse.
Ciao! Mi chiamo Kevin  Duman, ho 24 anni, sono di origini sudamericane ma vivo da sempre a Genova. Skateo più o meno da 10 anni.

Come sei entrato nella nazionale? Cosa ne pensi dello skateboarding olimpico?
Nell Agosto del 2019 ricevetti una chiamata da Luca Basilico che mi chiese se avevo voglia di viaggiare e rappresentare l‘Italia alle gare di qualifica Olimpica assieme al team Street… è stato fantastico, non ci ho dovuto neanche pensare che era già un sì, non ci volevo credere. Ringrazio Luca e tutti quelli che hanno creduto in me, gli sono grato di questa possibilità.
Lo skateboarding alle olimpiadi penso sia una cosa molto  positiva da un certo punto di vista, sicuramente porterà tantissime persone ad appassionarcisi e non solo… a livello di gara invece penso sia difficile dare un voto ai trick, per tanti motivi.

Com'è andata la season 1 di qualifica olimpica? Qual e' stato il tuo evento preferito?
Grazie  alla possibilità che mi è stata data ho potuto partecipare alle ultime due gare della prima season di qualifica in Brasile, la SLS a Sao Paulo e Oi Stu Open a Rio. Entrambe non  sono state per niente facili. A Sao Paulo era la prima volta per me, e poter skateare  in un park così perfetto assieme a skaters di altissimo livello provenienti da tutto il mondo mi ha fatto  molto effetto, Purtroppo la run  non è andata come volevo ma nonostante tutto è stata una bellissima esperienza. A Rio la gara è andata un pochino meglio, ma anche lì non sono riuscito a dare il massimo per  via di una scavigliata che mi ero portato dietro. L'evento che ho preferito di più probabilmente è stato quello di Rio per vari motivi, eravamo più liberi e siamo riusciti a godercelo di più, ma nonostante ciò entrambi sono stati unici e molto ben organizzati.

Kevin Duman overcrooked ph. Federico Romanello

 
La season 2 e' stata purtroppo sospesa per la pandemia di Covid. Qual era l'evento che aspettavi di più?
Avrei voluto un sacco conoscere il Giappone e l'Australia ma l'evento che mi incuriosiva di più ad essere sincero era il Dew Tour in California.

Skatepark più bello in cui hai skateato durante le ultime trasferte?
In Brasile ho skateato dei bellissimi skatepark, ma Il park che mi è piaciuto di più nelle ultime trasferte è stato lo Skatehalle di Innsbruck (Austria). Fra tutti era quello più completo.

Stai viaggiando tanto per partecipare ai contest, che è un sogno comune ma anche un impegno notevole. Cosa ti piace e cosa ti pesa di più di tutti questi viaggi?
Mi piace un sacco conoscere nuove culture, nuovi posti e persone. È fantastico poter condividere bellissimi momenti di skate assieme a loro e ai miei compagni.
In questi due viaggi in Brasile la cosa che mi è pesato di più oltre allo stare seduto in aereo per tantissime ore è stata la lingua, dialogare in Inglese con gli altri skaters di tutto il mondo mi pesava … finché qualcuno mi parla riesco a capirlo ma quando devo rispondere o spiegare qualcosa vado in crisi e mi mancano le parole. Solo questo, per il resto cerco sempre di non farmi pesare niente.

Durante le trasferte sei riuscito anche a skateare in street, raccontaci qualcosa della session allo stadio di Rio
Si sono riuscito a skateare in street anche se qualche volta la pioggia ci ha rovinato le giornate di skate .
La session allo stadio è stata un avventura. Il mattino avevo la run di qualifica alle 11:00am ma era stata rinviata per la pioggia. Siccome volevamo skateare, al pomeriggio io, Danny e Fede gasati  siamo andati in questo spot al coperto sotto una tettoia dello stadio di Rio, purtroppo lì non siamo riusciti a skateare con tranquillità perché dovevamo stare attenti alle nostre cose e alle persone… fortunatamente aveva smesso  di piovere e quindi ci siamo spostati poco più in là dove siamo riusciti a skateare e fare qualche scatto. Poco dopo verso le 18 scopriamo che siccome aveva smesso di piovere, le run di qualifica si sarebbero svolte lo stesso perché il park stava asciugando,  ma noi eravamo a 1 ora circa  di macchina dal park haha!! In qualche modo grazie al nostro tassista siamo riusciti ad arrivare in tempo al park, ma la pioggia sembrava ci prendesse in giro perché appena iniziata la gara si è rimesso a piovere… poi ha smesso di  nuovo per fortuna, quel giorno ho fatto la mia run alle 22:00, è stata una giornata indimenticabile.

 

Tu hai sempre lavorato oltre a skateare, è difficile conciliare le due cose per te? Cosa stavi facendo prima del lockdown?
Diciamo di sì, dipende da come gestisci il tuo tempo. All’inizio non mi pesava lavorare e skateare perché ero pieno di energie e la voglia di  skateare e migliorarmi non si fermava mai, col passare del tempo invece ho cominciato ad accusare gli orari lavorativi e non solo… infatti per 2 anni non ho avuto un buon periodo.
Prima del lockdown lavoravo in un negozio di pasta fresca, facevo orari pesanti che non mi permettevano di skateare come volevo, infatti la possibilità di poter partecipare alla Season 2 di qualifica olimpica che si sarebbe svolta da Febbraio fino Maggio  mi ha motivato così tanto da lasciare il lavoro a Gennaio per potermi concentrare solo sullo skate. Purtroppo a marzo è arrivato il Covid e le gare sono state tutte rinviate… ora come ora  spero finisca al più presto questa situazione anche se non sarà facile.

Cosa ti manca di più da quando è iniziato il lockdown e il distanziamento sociale?
Mi manca poter condividere  il mio tempo con le persone a cui voglio bene e soprattutto poter skateare insieme ai miei amici.

Come stai affrontando il lockdown?
Mah normale diciamo! In qualche modo riesco a gestire abbastanza bene il tempo e a non renderlo noioso. Al mattino aiuto mio fratellino con i compiti e quando finiamo facciamo training. Nel pomeriggio invece cerco di migliorare il mio inglese, ascolto musica, guardo video etc… quando arriva l'ora di cena invece cucino, mi diverte un sacco.

Kevin Duman bs tail ph. Federico Romanello

 

Sei riuscito a skateare o allenarti durante le ultime settimane?
Magari! Ho provato un paio di volte sia dentro casa che sotto, ma non sono stati graditi i rumori dello skate… preferisco evitare.

Dopo una bella skateata, la prima cosa che farai quando potremo di nuovo spostarci e fare attività all'aperto?
Se sarà possibile… sicuramente una grigliata.

Il primo spot dove andrai a skateare?
Probabilmente il park più vicino o qualsiasi altro spot, basta skateare.

Ok è tutto, prima di salutarci devi decidere un trick che vuoi imparare appena finisce l'emergenza, e lo vogliamo vedere tra le stories del nostro insta il prima possibile!
Cab bs lipslide

Kevin Duman 5-0 ph. Federico Romanello