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Enrico Perano: “Con le mie coreografie la matematica è a rotelle”

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Un matrimonio perfetto. Così si può sintetizzare il pensiero di Enrico Perano, 56 anni, ingegnere elettronico e docente di materie tecniche all’istituto professionale «Castigliano» che ha unito le sue passioni, matematica e rotelle, in un’unica disciplina, dando vita allo Styleslalom. L’ingegnere-pattinatore dei record, (80  Km/h è la velocità che Perano ha raggiunto su un solo pattino all’indietro; 4 le edizioni della Coppa del Mondo di Downhill che ha disputato a Cisterna di Asti) sostiene che la matematica non è qualcosa di astratto e difficile da spiegare. Secondo Perano, infatti, i numeri e i calcoli possono essere un aiuto per affrontare le sfide della quotidianità, dallo sport all’organizzazione della giornata. L’ingegnere-pattinatore lo dimostra con il saggio, pubblicato da Aurelia edizioni, «La matematica applicata allo styleslalom: teoria ed esempi».

Di seguito l’intervista realizzata da Elisa Schiffo a Enrico Perano pubblicata nell’edizione di Domenica 8 Gennaio 2017 de "La Stampa di Asti e provincia"

Che cosa intende dimostrare?

«Se incontro al parco un ragazzo che ruota su se stesso seduto sulle punte e gli suggerisco nuovi giochi di abilità, conquisto la sua stima quando scopre che la mia fantasia è frutto della matematica che non insegna solo a fare i calcoli ma fornisce un metodo per risolvere problemi non necessariamente ma tematici. Voglio aiutare chi si sente poco o per nulla portato per questa disciplina scientifica a scoprire quanto possa in realtà contribuire a sviluppare in modo divertente e concreto la creatività individuale».

E lo fa con il pattinaggio?

«Grazie alla matematica sono riuscito, nell’ambito del pattinaggio, a creare una nuova disciplina, lo styleslalom».

Racconti...

«Nel 95 quando ho iniziato a pattinare si conoscevano pochi passi elementari, circa una decina, che si ripetevano uno alla volta, dal primo all’ultimo ostacolo, conetto come si chiama tecnicamente. Ho associato a ciascun passo proprietà matematiche tipo la periodicità, la simmetria, i concetti di inverso e opposto. Tutto raccontato in una serie di grafici».

E così combinando i grafici dei passi già conosciuti?

«Sono nati schemi più complessi da cui ho dedotto nuove coreografie».

Quali sono i concetti base di matematica che ha utilizzato?

«Essenzialmente tre. Il principio di dualità, già utilizzato ad esempio nella teoria degli insiemi, utile per scovare nuove relazioni da quelle già note semplicemente sostituendo alcune grandezze con altre. E poi la simmetrizzazione di un grafico rispetto a un asse per finire con l’”antimetrizzazione” che consiste nel costruire un passo coincidente con il suo inverso».

Metodo che sta trasmettendo agli allievi…

«Per me è un modo per promuovere il pattinaggio, naturalmente valorizzando la matematica. Mi chiamano un po’ ovunque. Ho già relazionato agli studenti di Catania, Napoli, Lucca e a febbraio terrò una conferenza per le scuole della provincia di Bergamo, anche in inglese perché ci saranno gli allievi di altri Paesi del progetto Erasmus».

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