Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo.

 Visualizza la Privacy Policy Approvo
instagramyoutubepinterestgoogleplus

Più attenzione al pattinaggio per alzare il livello dell’hockey pista giovanile italiano

images/2021_foto_hockey_pista/medium/DSC_5786.jpeg

La Commissione di Settore dell’hockey su pista ha varato nei giorni una serie di misure tese a favorire un migliore apprendimento dei fondamentali di pattinaggio entro i 12 anni di età. Alla base delle decisioni assunte c’è la ferma convinzione che una adeguata familiarità con i pattini sia alla base di un aumento medio del livello tecnico dell’hockey giovanile italiano e contrasti l’abbandono precoce della disciplina: importanti differenze tra ragazzi a proprio agio sui pattini e ragazzi che hanno trascurato l’apprendimento di questo fondamentale portano spesso questi ultimi ad abbandonare precocemente l’hockey a fronte di difficoltà che diventano insormontabili col tempo.
Già da diversi anni, lo screening periodico effettuato da FISR con i centri regionali ha evidenziato carenze piuttosto diffuse proprio sui fondamentali di pattinaggio che, a caduta, influenzano negativamente anche i fondamentali tecnici dell’hockey.
Le misure adottate dalla Commissione di Settore riguardano l’attività non agonistica (3-8 anni) e le categorie agonistiche under 11 e under 13.
Nell’attività non agonistica sono stati introdotti i circuiti di pattinaggio che saranno l’unica attività federale consentita per i bambini tesserati da meno di 18 mesi a FISR. I circuiti, di complessità e difficoltà crescente, accompagneranno il bambino nell’apprendimento di tutti i fondamentali di pattinaggio necessari per iniziare a giocare a hockey.
Il primo approccio con stecca e pallina avverrà attraverso il minihockey, suddiviso in 3x3 e 4x4 a seconda delle competenze dei bambini che non saranno suddivisi in base all’età; sarà compito dei tecnici delle società, insieme, stabilire in base alle abilità di ogni singolo bambino, quale attività sia per lui maggiormente indicata.
Nelle prime categorie agonistiche, l’under 11 e l’under 13, il pattinaggio e i fondamentali di hockey devono ancora essere al centro dell’attenzione e prevalere sull’aspetto tattico. Per questo motivo, in queste due categorie è stata vietata la difesa a zona, che richiede competenze di pattinaggio che raramente i ragazzi raggiungono a questa età e che pertanto si trasforma spesso in un gioco statico e di scarsa utilità per la crescita degli atleti. Nell’under 11 saranno vietati anche i blocchi in fase di attacco per favorire la ricerca del passaggio.

“Dopo avere individuato nelle carenze del pattinaggio il problema principale da affrontare -dice Tommaso Colamaria, responsabile delle squadre nazionali e tra i promotori delle misure adottate- abbiamo deciso di adottare alcune misure che riportino l’attenzione sulla cura di questo fondamentale nei primi anni di attività dei bambini. Adotteremo modalità di lavoro che ci consentiranno un contatto costante e forniranno un adeguato supporto ai tecnici dei club che riterranno di averne bisogno, ma era necessario intervenire da subito su alcuni problemi evidenti. Un buon pattinaggio è un requisito necessario per giocare a hockey; non solo per vincere a andare in nazionale, ma anche per divertirsi e non abbandonare la disciplina. Per questo i primi mesi vanno dedicati esclusivamente al pattinaggio e per questo occorre un apprendimento e un affinamento prolungati nel tempo. Nessuno di noi vuole bandire i blocchi e la difesa a zona; ognuno di noi ne fa largo uso nel proprio lavoro quotidiano. Ma fino a 12 anni deve essere prioritario perfezionare il pattinaggio; chi sa pattinare bene non avrà alcun problema ad apprendere qualsiasi tattica negli anni successivi, zona compresa, che è peraltro una delle tattiche che richiede le maggiori qualità di pattinaggio”.

Le misure recentemente adottate dalla Commissione di Settore seguono la riforma delle modalità di aggiornamento e formazione dei tecnici, già approvate e prossime a diventare operative dopo la “sospensione” dovuta al covid, e saranno seguite da altre iniziative volte a mettere a disposizione degli tecnici materiale utile al lavoro di perfezionamento dei fondamentali di pattinaggio.