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Mondiali di Roccaraso: la medaglia di bronzo scivola dalle mani degli azzurri. Spagna terza classificata, Rep. Ceca Campione del Mondo

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Ecco giunti davvero alla passerella finale, l’ultimo atto di questo mondiale. Due settimane intense di gare che hanno illuminato il Pala Bolino, palcoscenico di questo meraviglioso mondiale, ed entusiasmato tutti gli appassionati di hockey italiani ma anche internazionali.
Siamo tornati a vivere un evento di grande sport dopo questo stop forzato, e Roccaraso non solo si è fatta trovare pronta nonostante il poco tempo per organizzare il tutto, si è dimostrata una location ideale e a misura di mondiale. Da giorni sono iniziati ad arrivare apprezzamenti per l’ottimo lavoro svolto all’interno del palazzetto, parole che ripagano di tutta la fatica che è servita per realizzare questo trionfo sportivo.
Siamo felici di vivere questi momenti e goderci le gare finali, ma allo stesso tempo la sensazione che tutto stia per concludersi ci fa innegabilmente provare un po’ di malinconia.
Non è adesso tempo di rattristarsi, siamo nel clou dell’evento e vogliamo farci travolgere solo dalle emozioni positive.

Al palazzetto arriva l’Italia, i ragazzi ieri sera hanno messo in pista una prestazione maiuscola contro la Rep. Ceca che oggi andrà a giocarsi la medaglia d’oro, ed i volti dei ragazzi sono tesi. Non è questione di preoccupazione, è la sensazione di chi sa che è l’ultima gara e c’è l’ultima possibilità di vincere: l’incontro e una medaglia.
Oggi l’avversario è la Spagna, grandi pattinatori e giocatori tecnicamente dotati. Le ultime due volte che sono state incrociate le stecche con gli iberici abbiamo collezionato una vittoria ed una sconfitta. Nel 2015 a Rosario, in Argentina, la finale per il 5° posto è stata vinta dall'Italia (3-2 all'over time con gol di Vendrame allora 16enne); mentre nel 2018, nel mondiale di Asiago, nella finale per il 7° posto la Spagna s'impose 3-5.
Saluti di rito e si parte, il disco impatta a terra ed il cronometro comincia a prendere vita. Gli azzurri si presentano con i portieri Laner e Facchinetti (Mai tenuto a riposo) e con il coinvolgimento sempre maggiore della linea più giovane. La Spagna parte forte, fin da subito attacca tutti gli spazi e mette sotto pressione la retroguardia e la porta difesa da Laner. La partenza razzo degli spagnoli si concretizza con un gol dopo appena 5’ ed i ragazzi di Rigoni e Sommadossi sono costretti a rincorrere. Gli azzurri però, come visto in questi giorni, non si fanno intimorire -sarà anche una qualità dettata della giovane età- e forzano le ripartenze alla ricerca del pareggio. Il portiere ispanico però fa capire che sarà molto dura andare a rete. Serve quindi sfruttare un power play ed un guizzo di Dal Ben, il più lesto di tutti a raccogliere un rimbalzo dettato da un tiro di Vendrame.
La parità ristabilita rilancia le ambizioni italiane, prima del termine del primo tempo ci sono anche occasioni per il sorpasso.

Alla ripresa del secondo tempo però è nuovamente la Spagna a passare avanti con un gol, purtroppo, dubbio. La porta azzurra infatti risulta spostata, episodio che fa esplodere di rabbia giocatori e panchina. Una frustata per il morale degli azzurri che nei minuti successivi sembrano aver perso la lucidità ed il piglio giusto per continuare a giocare come si deve. In pista il gioco si fa duro e i colpi sempre più frequenti e così le panche puniti iniziano a “popolarsi”. La Spagna approfitta del momento e con i power play vola sul 4-1. Adesso la strada è tutta in salita, la percezione è quella che sarà davvero difficile riagguantate il risultato e la speranza di vittoria. Rigoni e Sommadossi optano per alcune variazioni alle linee ed i più giovani entrano nel vivo del gioco, una scelta che si rivela giusta dato che il gol del 4-2 di Delfino arriva proprio su assist di Calore. In difesa spicca anche la prestazione di Lorenzo Campulla, quindicenne al suo primo mondiale senior, che gioca con una tranquillità ed intelligenza da fare invidia. Queste però sono le ultime soddisfazioni di questa esperienza iridata, arrivano infatti altre due reti da parte delle “furie rosse” -ultima a porta vuota- che chiudono definitivamente la gara e fanno calare il sipario sul mondiale italiano.

Medaglia che sfuma amaramente, ma il Pala Bolino fino all’ultimo riconosce le qualità e i meriti degli azzurri che si congedano tra gli applausi. Nulla da recriminare quindi come dichiara a caldo anche il CT Rigoni: “Non siamo partiti con l’idea di giocarci una semifinale mondiale, abbiamo una squadra molto giovane e siamo venuti qui per fare esperienza e far crescere i giovani, però c’è rammarico perché poi quando sei in gioco ti sale la voglia e l’ambizione. Ieri fino a poco dalla fine siamo rimasti in gioco contro una super potenza come la Rep. Ceca, oggi abbiamo fatto lo stesso. E’ stato un mondiale duro ma lo sforzo dei ragazzi mi riempie il cuore e mi ripaga di tutto”.

Si chiude un mondiale, Roccaraso ci regala ancora una volta emozioni anche se non è arrivata una medaglia come nel 2011, ma anche noi ci sentiamo con il cuore ricco di soddisfazione ed orgoglio grazie al premio MVP del torneo consegnato nelle mani del capitano Tobia Vendrame.
La festa finale incorona la Rep. Ceca campione del mondo grazie alla vittoria contro il Canada, avremmo voluto esserci noi, ma ci auguriamo che questo possa essere solo un arrivederci. Un’anno scorre veloce e sognare una finale non costa nulla.

 

I risultati di oggi domenica 19 settembre 2021:

Finale 3°- 4° posto

Italia vs Spagna 2-6

 

Finale 1°- 2° posto

Rep. Ceca vs Canada 7-0

 

REP. CECA CAMPIONE DEL MONDO 2021

 

Credit foto Vanessa Zenobini