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Supercoppa Italiana: il ritorno di Milano! Soffre, ribalta il risultato e poi alza il primo trofeo stagionale

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A volte l’attesa crea false aspettative, la vigilia risulta essere più emozionante dell’evento stesso. Tutto vero, ma non stavolta, non in occasione del primo trofeo messo in palio dalla FISR per questa stagione 2021/22. Ieri sera al Pala Ferrarin di Vicenza abbiamo assistito ad una partenza al fulmicotone dei Diavoli Vicenza e del’HC Milano, due formazioni che quando scendono in pista sanno far vibrare le emozioni come le corde di un basso. Non potevamo sperare di meglio, iniziare una stagione agonistica con un appuntamento così importante, sia dal punto di vista del gioco che da quello societario era quello che ci voleva. Milano e Vicenza avevano infatti iniziato la loro competizione già qualche settimana fa, fuori dalla pista, inanellando conferme e nuovi acquisti. Un braccio di ferro a distanza che non ha fatto altro che aumentare la fiamma della sfida. 

Tutto in una sera - Da anni c’eravamo abituati al dominio meneghino, anni nei quali tutto sembrava scontato. Adesso ci piace vivere in questa incertezza, solo del risultato sia chiaro, nella bellezza di non sapere come andrà a finire. Così è iniziata la sfida tra Vicenza e Milano. Gli occhi puntati sulle due maggiori forze del campionato italiano, ma anche su quel prestigioso trofeo che sornione attendeva a bordo pista. Già dai primi minuti si è intuito che tutto sarebbe stato possibile, ritmo intenso fin da subito con entrambe le formazioni intenzionate a fare la voce grossa. L’acuto arriva però dal Milano, grazie alle sue nuove stelle, che dopo neanche due minuti sfrutta un powerplay e così Vendrame imbecca Fiala che sigla la sua prima rete italiana. A far capire che non sarà una gara noiosa ci pensa immediatamente Delfino che, rientrato dalla panca puniti, riporta in equilibrio i suoi e fa tranquillizzare i tifosi (quelli consentiti per legge) accorsi a godersi lo spettacolo. Le ridotte dimensioni della pista non fanno altro che regalare occasioni e continui ribaltamenti di fronte con Mai e Frigo chiamati più volte a fare gli straordinari e dove non arrivano le loro abilità  ci pensano i “legni” a mantenere la parità. La qualità vista in pista è elevata, ma altrettanto sono gli errori del tutto giustificati per questo inizio stagione, che regalano qualche brivido in più. Come la serie di falli che sbilanciano il gioco ed il risultato a favore dei Diavoli, bravissimi a sfruttare la superiorità per ben due volte prima con Dal Sasso e in chiusura del primo tempo con l’ultimo arrivato Francon. Un sorpasso e un allungo del Vicenza, messo in atto dai volti nuovi di casa Mc Control, che fanno tornare in mente ai meneghini i recenti incubi di playoff scudetto e Coppa Italia. 

Il ruggito del Milano - Un vecchio leone non va mai sottovalutato, neppure quando sembra ferito. Se infatti pensavamo di assistere ad un secondo tempo in discesa per i padroni di casa, abili ad andare in rete ed imprimere un colpo a livello psicologico all’avversario, ci sbagliavamo di grosso. La tensione è alta, non potrebbe essere altrimenti, e si nota anche dai i colpi che si vedono in pista. Milano esce indenne da 2’ di inferiorità, mentre  Vicenza non riesce a fare lo stesso e lascia la possibilità a Vendrame di andare a segno e rilanciare le quotazioni dei rosso-blu centrando il sette alla destra di Frigo. I Diavoli reagiscono e cercano di trovare il colpo del ko, ma fatalmente sprecano diversi match-point. Milano non resta a guardare e a rimettere tutto in discussione ci pensa Ferrari che fa sgranare gli occhi ad un Pala Ferrarin incredulo. Discesa prepotente sulla sinistra, “magia” ai danni di Baldan e disco nuovamente alle spalle di Frigo. I ragazzi guidati dal nuovo coach Sommadossi volano ormai sulle ali dell’entusiasmo e spinti da un nuovo vigore tentano di fruttare al meglio l’occasione. Adesso sono loro ad avere il fattore psicologico a proprio favore. Quando mancano sette minuti al temine, ci pensa ancora una volta capitan Banchero a spaccare la partita con una fucilata dalla distanza che sorprende il portiere dei campioni d’Italia. Un colpo che deflagra nell’umore della formazione vicentina. Per la seconda volta Sigmund e compagni sono costretti a rincorrere, ma stavolta il tempo a disposizione non risulta essere così ampio. I minuti finali sono da brividi, con i Diavoli (privi di Sigmund acciaccato in panchina) che si gettano avanti in modo forsennato alla ricerca di un pareggio che ad ogni giro di orologio sembra sempre più lontano e che diventa impossibile quando arriva il fallo commesso da Baldan a 1’30” dal fischio finale. Una rimonta rocambolesca e da applausi per il Milano che, con una prova di forza nella quale mostra i muscoli rinvigoriti, alza un trofeo che torna ad arricchire una bacheca con sempre meno spazio. Salgono infatti ad otto le Supercoppe vinte dei lombardi che conquistano anche il primato che fino a ieri sera condividevano con gli Asiago Vipers. Come uno scherzo del destino Sommadossi, nuovo coach rossoblu, la scorsa stagione sedeva sulla panchina dell’altopiano, ma sopratutto due stagioni fa su quella di Vicenza che lo esonerò alla sua prima uscita proprio dopo la sconfitta della Supercoppa contro Milano. Non una sera qualunque, ma fatta di vincite e rivincite e se questa è stata solamente la prima gara non vediamo l’ora di conoscere cosa ci riserverà l’intera stagione. Alla conclusione della cerimonia di premiazione queste sono state le parole a caldo da parte di alcuni dei protagonisti: Tobia Vendrame (Hc Milano) << È stata una partita divertente, tanti errori da entrambe le parti e credo sia stato entusiasmante per chi ci ha guardato. Siamo stati bravi a ribaltare la partita e da qui dobbiamo partire, credo che il carattere non ci manchi. Sia noi che Vicenza abbiamo tanti nuovi giocatori in squadra e ci vorrà un po’ di tempo per vedere il miglior hockey che possiamo esprimere; spero che queste due squadre riescano a dare spettacolo durante la stagione. Siamo felici di aver iniziato con un trofeo, ora testa al campionato. Approfitto per augurare una buona stagione a tutti >>. Martin Fiala (Hc Milano): << Vincere è l'unica cosa che conta e penso che stasera lo abbiamo meritato. Siamo tuttavia consapevoli di poter giocare molto meglio: siamo ancora in rodaggio, abbiamo avuto poco tempo per lavorare assieme >>. Michele Frigo (Diavoli Vicenza): << Quella di ieri è stata l'ennesima sfida contro Milano e stavolta è andata meglio a loro. Era una partita importante, non solo in quanto si assegnava la Supercoppa ma soprattutto per capire come sono cambiate le squadre rispetto alla scorsa stagione. Credo sia stata una bella partita con ritmo molto alto (e finalmente con il ritorno del pubblico). Una partita dal doppio volto, dove nel primo tempo nonostante le tante penalità siamo riusciti a portarci avanti sul 3-1, mentre nel secondo abbiamo sprecato un paio di occasioni che avrebbero potuto chiudere il match subendo poi la rimonta del Milano. Complimenti a loro per la vittoria, ma siamo solo all'inizio, la nostra squadra può fare molto più di così >>. Andrea Ustignani (Diavoli Vicenza): << Ci siamo scontrati a viso aperto e ha vinto la squadra che ha segnato un gol in più. Entrambe le squadre hanno dato il massimo, potevamo gestire alcune situazioni diversamente, ma questo è lo sport si vince e si perde. Penso sia stato comunque un buon test per vedere in azione i nuovi innesti dei Diavoli. Sono convinto che miglioreremo partita dopo partita e al prossimo appuntamento andrà diversamente. Quest’anno sarà di sicuro un bel campionato quindi ora dobbiamo guardare subito avanti e concentrarci sui prossimi appuntamenti >>. 

Un trofeo ha già trovato un suo padrone e se il buon giorno si vede dal mattino…ci aspetta un campionato a dir poco entusiasmante!

 

FINALE SUPERCOPPA

MC CONTROL VICENZA - MILANO 3-4 (primo tempo 3-1)


Mc Control Diavoli Vicenza: Frigo M., Avesani; Sigmund, Ustignani, Baldan, Tabanelli, Cantele, Delfino, Francon, Dal Sasso, Pace, Frigo N., Centofante, Trevisan, Dell’Uomo. All. Sigmund.

Hc Milano: Mai, Pignatti; Hodge, Ederle, Vendrame, Lusignani, Sica, Gambin, Fiala, Ferrari, Belcastro, Banchero, Ronco. All. Sommadossi.

Arbitri: Lottaroli e Rigoni D.

Primo tempo: 1’52” Fiala (M), 3’51” Delfino (V), 13’59” Dal Sasso (V), 18’21” Francon (V). 

Secondo tempo: 3’45” Vendrame (M), 7’07” Ferrari (M), 13’15” Banchero (M)

SUPERCOPPA ITALIANA ALBO D’ORO

2003/04    Asiago Vipers

2004/05    Asiago Vipers

2005/06    Asiago Vipers

2006/07    Asiago Vipers

2007/08    Asiago Vipers

2008/09    Edera Trieste

2009/10   Asiago Vipers

2010/11   Asiago Vipers

2011/12   Edera Trieste

2012/13   Milano 24 Quanta

2013/14   Milano Quanta

2014/15   Milano Quanta

2015/16   Cittadella HP

2016/17   Milano Quanta

2017/18   Milano Quanta

2018/19   Milano Quanta

2019/20   Milano Quanta

2020/21   Non disputata a causa della pandemia da Covid-19

2021/22   Hc Milano 

 

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Credit foto Vanessa Zenobini