instagramyoutubepinterestgoogleplus

Trofeo della Regioni HIL: Veneto e Toscana, finale annunciata? Lazio vittoria al fotofinish contro FVG

images/medium/IMG_1842.JPG
E’ ancora mattina presto quando a Padova, al Pala Raciti di Via Brentelle, si vedono arrivare i primi giocatori che -singolarmente o a piccoli gruppi- sbucano dai banchi di nebbia. Il freddo è pungente, ma sembra che nessuno se ne curi più del dovuto, tutto deve essere pronto per l'inizio dell’evento. L’organizzazione fa gli ultimi giri di controllo, si sistemano piccoli dettagli e si sente già qualche colpo di cassa. La musica inizia ad echeggiare nel palazzetto, all’entrata è ben visibile il trofeo che è stato fin ora custodito dalla Regione Veneto, ma adesso è nuovamente in palio ed è ora di dare il via alle danze.
 
I detentori aprono la giornata - A tagliare il nastro inaugurale è proprio il Veneto che dà il benvenuto al Friuli Venezia Giulia, rappresentativa new entry interamente formata dalla società Edera Trieste. La gara ha inizio, sul maxi schermo appositamente posizionato alle spalle del banco cronometristi sfilano le immagini che passano in diretta su FISR Tv e YouTube, si respira il clima dei grandi eventi. Sin dalle prime battute, l’incontro è intenso: la rappresentativa friulana prova a coprire gli spazi, ma si vede sempre più l’insistenza avversaria. I quattro minuti successivi all’ingaggio di inizio sono tutti a trazione veneta ed a sbloccare il risultato, siglando il primo gol di questo TDR ’21, ci pensa Delfino; piemontese di nascita ma veneto di adozione. E’ solo l’inizio di un rapida sequenza di reti a firma di Francesco Campulla, Lievore e nuovamente Delfino (doppietta). Il risultato è severo, ma i ragazzi guidati dal coach Florean sembrano timidamente reagire e, seppur senza riuscire nell’intento di andare a segno, provano a riportarsi in partita. I veneti però alzano il ritmo e costringono i friulani a commettere fallo, condizione che costa lo scotto del gol di Francesco Campulla (doppietta). La rappresentativa seguita da coach Buzzo sembra ormai lanciata, mentre Cocozza e compagni cercano di arrivare indenni alla fine del primo tempo, missione che fallisce con il tiro di Pace che spedisce tutti al riposo sul 6-0. In attesa di tornare in pista, Florean prova a scuotere i suoi, serve una prova di carattere per cercare di risollevare le sorti di una gara tutta in salita. Dall’altra parte, il Veneto sembra più rilassato e sopratutto riposato, sia per il risultato, ma soprattutto per il maggio numero di cambi a disposizione. Al rientro in pista questo fattore sembra essere determinante: infatti i padroni di casa allungano il passo e aumentano il divario grazie a Lievore (doppietta) e Lorenzo Campulla. Ormai è un monologo e l’incontro sembra non aver ancora molto da raccontare, ma arriva una fiammata di Cocozza che serve il giovane Del Piano per l’8-1 che regala almeno una gioia alle “aquile”. Sorriso che però passa nuovamente sul viso dei campioni in carica i quali passano per altre due volte con Schivo e Nicola Frigo. 10-1 per il Veneto che fa capire immediatamente di voler tenere a casa la coppa conquistata due anni fa; mentre è un avvio non proprio entusiasmante per il Friuli che avrà comunque la possibilità di rifarsi nella seconda sfida giornaliera contro il Lazio. 
 
Neanche il tempo di chiudere le interviste di rito che già è tempo di puntare gli occhi sul riscaldamento del Piemonte e dell’altra nuova arrivata: Marche. La regione che si affaccia sulla sponda adriatica è infatti alla sua prima apparizione e la curiosità nel veder giocare questa rappresentativa è tanta. Se da una parte ci sono giocatori che siamo abituati a vedere nei campionati di massima serie ed in quello cadetto, dall’altra ci sono anche tante facce giovani, su tutte la giovanissima goalie Chiara Sirico. Il Piemonte parte bene, dà l’impressione di essere più squadra, e sicuramente l’esperienza la fa da padrone. Nonostante tutto però, la prima frazione si chiude 3-0 con una doppietta di Crisci e la rete di Cerbone. I marchigiani sanno subire e non danno l’impressione di avere il timore dei novizi e vanno al riposo mostrando calma e compostezza. Nei pochi minuti a disposizione, coach Fabiola Berardi infonde vari consigli ai suoi atleti; d’altronde ci sono ancora venti minuti e la gara può anche essere ripresa. L’apertura di secondo tempo inizia con una rete lampo di Ghiglione per il momentaneo 4-0, ma da lì a poco arriva la reazione di Tiburtini e compagni. Dal 14' all’11' è infatti un momento propizio per i marchigiani che vanno a segno dapprima con Capacchietti, Vallorani, poi Forlini e Mucchetti e agguantano un pareggio inaspettato e sorprendente. Il Pala Raciti si infiamma, d’altronde è questo che si vuole vedere: gioco, reti e divertimento. Il Piemonte però, passato lo “stordimento”, riprende a giocare e confeziona il nuovo vantaggio a firma di Rocca ed immediatamente dopo allunga con Ghiglione (doppietta). L’uno-due stempera gli animi dei marchigiani che provano a sorprendere ancora una volta Rivoira, ma vengono colpiti da Cerbone e Crisci (doppietta per entrambi). Un 8-4 che a lunghi tratti ci ha divertito e anche se effettivamente premia il Piemonte, regala alle Marche un esordio positivo e per nulla scontato.
 
Dopo una piccola pausa si torna a tifare nel pomeriggio per la gara tra Friuli Venezia Giulia e Lazio. Per le aquile si tratta del secondo appuntamento giornaliero che vuol dire anche possibilità di rifarsi dopo la sconfitta, mentre per la formazione del Centro-Sud tra l’arrivo a Padova e l’entrata in pista non passa poi molto tempo. Le gambe per i laziali sembrano infatti ancora poco sciolte, tanto è vero che Jacopo Degano insacca dopo soli trenta secondi. La rete lampo fa pensare ad una gara tutta friulana, ma il gioco in pista cresce e si ravviva. Arriva quindi il pareggio di Luca Tranquilli che non solo riapre l’incontro, ma determina anche l’inversione di rotta. In due occasioni il Friuli Venezia Giulia commette fallo e per due volte il Lazio ne approfitta con Rossi e Stefani. 1-3 e si va negli spogliatoi. Al rientro in pista è nuovamente la squadra di Florean a prendere in mano il gioco e, con Sindici prima e Milanese poi, si torna in pareggio. Cresce l’interesse sugli spalti, si percepisce che nei restanti minuti non bisognerà perdersi nessuna azione. L’intuizione è quella giusta. Arrivano due power play per i laziali ed Elia Tranquilli non si fa pregare: mette a segno il sorpasso e l’allungo quando mancano poco più di quattro minuti al termine dei tempi regolamentari. La risposta di Sindici non si fa attendere ed arriva pochi secondi dopo, si combatte su ogni disco ed il tempo scorre. Ormai si contano i secondi alla fine, è un assedio alla porta difesa da Pompanin ed a soli 25” dal termine arriva il pareggio di Niccolò Degano che fa esplodere di gioia la panchina e riapre le speranze per il Friuli. Il conto alla rovescia inizia sugli spalti e sulle panchine, da una parte si pensa a gestire il gioco mentre dall’altra, sponda Lazio, si prova ad insistere fino all’ultimo. E’ così che Elia Tranquilli mette a segno la sua tripletta personale ma sopratutto regala una vittoria rocambolesca ai suoi compagni. Un 5-6 finale incredibile, un braccio di ferro tra due formazioni che si sono affrontate a viso aperto e che ringraziamo per averci regalato questo spettacolo di gol e sorprese. 
 
La giornata di gare valevoli per il trofeo si conclude con l’arrivo della Toscana che viene “ospitata” dalle Marche. Uno scontro tra Davide e Golia: la squadra finalista delle ultime due edizioni (vincitrice nel 2018) contro la cenerentola dell’evento. Tiburtini e compagni sognano di replicare la buona prestazione della prima uscita, ma davanti a loro c’è una corazzata che non pensa minimamente a fare sconti e favori. Il primo tempo è tutto toscano, la squadra capitanata da Andrea Bellini è uno tsunami che travolge gli avversari che nulla possono di fronte a giocatori più esperti e compatti. Il risultato che chiude la prima frazione la dice lunga: è un 0-10 senza replica, messo a segno da Nicola Lettera (poker), Matteo Bellini e Crivellari (doppia rete per entrambi), Simonelli e del capitano Andrea Bellini. Nella pausa non sappiamo bene cosa si possano essere detti i ragazzi marchigiani, ma di certo la soluzione da trovare nel secondo tempo per contenere gli avversari non sarà di certo stata facile. La macchina da gol toscana infatti riprende a colpire a intervalli ben scanditi con Crivellari, altri due sigilli e poker personale di reti, due volte Andrea Bellini (tripletta), Matteo Bellini e Matteo Lilli. Le Marche non possono nulla, il match termina 0-16, il divario sulla carta si concretizza anche in pista, ma a loro va comunque un plauso particolare per l’entusiasmo e la voglia che stanno dimostrando. Lo spirito di queste competizioni è anche questo.
 
Si chiude la prima giornata del Trofeo delle Regioni ’21 tra sorprese e conferme, una tra tutte che Veneto e Toscana si stano guardando da lontano lanciandosi l’ennesima sfida. Per l’ufficialità dobbiamo ancora attendere, ma sembra proprio che sia una finale preannunciata. Se le rappresentative però si godono un po’ di riposo, lo stesso non si può dire dello spettacolo che invece si appresta a raggiungere il suo apice con l’All Star Game delle 20:30. Spazio ai campioni e alle emozioni: Che la serata abbia inizio!
 
 
I risultati della prima giornata (sabato 18 dicembre 2021)
Girone A: Veneto – Friuli Venezia Giulia 
10-1
Girone B: Piemonte – Marche 8-4
Girone A: Friuli Venezia Giulia - Lazio 
5-6
Girone B: Marche - Toscana 0-16

DOMENICA 19 Dicembre 2021
09.30 girone B: Toscana - Piemonte 

11.00 girone A: Lazio - Veneto
13.00 5°-6° posto
15.00 3°-4° posto

17.00 1°-2° posto 

18.15 PREMIAZIONI


Foto credit Vanessa Zenobini