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Agli Italiani Indoor di Spinea Varani e Marsili vincono i 1000 mt, alla Polisportiva Bellusco il titolo per società

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Dopo 27 anni i Campionati italiani di pattinaggio Corsa indoor hanno fatto il loro ritorno nel miranese a Spinea, ma lo smalto, nonostante la lunga assenza, è rimasto lo stesso, con un impianto rinnovato - dove per entusiasmo e partecipazione le distanze Covid sono state mantenute non senza qualche fatica - ed una perfetta organizzazione dell’evento, che sono poi la cartina tornasole di un movimento che, da queste parti, è cresciuto, apprezzato e praticato come pochi altri.
Sotto i riflettori del Pattinodromo Nuove Gemme, oggi, ultimo giorno di competizioni, purtroppo non si chiude con le tradizionali gare Americane. Come già accaduto nello scorso anno, i severi protocolli federali a contrasto della pandemia da Covid19 suggeriscono di evitare le gare di contatto, pertanto oggi ci rifacciamo con i sei titoli sui 1000 metri sprint. E lo spettacolo non ne ha risentito minimamente!
Si parte con i cinque giri delle ragazze della categoria Allievi. E’ Giorgia Castorina, una delle due gemelle siciliane della Diavoli Rossi CT contemporaneamente in pista in questa prima finale, a conquistare il titolo davanti a Julia Bedon della Polisportiva Bellusco MB ed Elisa Folli della Debby Roller Team RM.
Le due gare successive le decide, per un soffio, il fotofinish. Sono infatti appena 13 i centesimi di secondo che passano sulla linea del traguardo tra il vincitore Nicola Morelli (Skate Fontanafredda PN) e Fabio Monchiero (Savona Inline), più indietro Alessandro Pusiol (New R. Porcia ASD PN). Invece tra le junior femmine Alice Sorcionovo (Luna Sport Academy AN) in rimonta vince il titolo tricolore, scambiandosi l’arrivo di ieri sui giro crono con Ilaria Carrer (Pol.va Casier TV) e, più staccata, Alice Marletti (Pattinatori S. Mauro Torino). Molto entusiasmante e tirata anche la gara junior maschi: al termine di un paio di giri finali al cardiopalma, è Ardit Mullai (Redblack R. Team CR) a conquistare l’oro davanti a Manuel Ghiotto (Alte Ceccato VI) e a Leonardo De Angelis (Rolling Bosica TE).
Nelle gare valide per il titolo assoluto emerge tutta l’esperienza e la forza di chi è abituato a tirare fuori il meglio di se e a vincere nei momenti che contano. Stessa accoppiata dello scorso anno con Asjia Varani (Rolling Bosica TE) e Duccio Marsili (Mens Sana Siena) che sul traguardo esultano a modo loro, Asjia in distacco a braccia alzate e Duccio con un grido liberatorio. Per la cronaca sportiva un plauso ai gradini più bassi del podio su cui salgono rispettivamente Giorgia Valanzano (Mens Sana Siena) e Veronica Luciani (GS Scaltenigo VE) per le femmine, e, tra i maschi, Giuseppe Bramante (Mens Sana Siena) e Daniele Di Stefano (ADHP Gruppo Cosmo VE).
A chiusura dei Campionati il Commissario tecnico Massimiliano Presti tira un bilancio iniziale e traccia le righe della nutrita stagione azzurra: “Bellissime gare con altissimo tasso di adrenalina complice la pista parabolica che ci ha regalato sorpassi quasi al limite del regolamento. Dopo una prima giornata con qualche sorpresa abbiamo rivisto i big ristabilire le gerarchie. Vedo crescere atleti interessanti ed altri su cui invece posare le basi per costruire un percorso di avvicinamento ai campionati internazionali. Per chiudere direi che questo anno stimolerò una motivazione inversa, dopo tanti anni di rose ampie focalizzerò gli sforzi economici sugli atleti che realmente possono affrontare un campionato internazionale, anche se saranno vincenti in Italia devono avere un livello atletico fisico-tecnico sufficiente per poter ben figurare con la maglia azzurra.”
Nella classifica finale per società conquista di nuovo il titolo italiano la Polisportiva Bellusco davanti alla Mens Sana di Siena ed alla Pattinatori Bosica TE, ottimi quarti i padroni di casa della Pattinatori Spinea.
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Nella copertina Asjia Varani


foto by ArtFotoStudio