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Serie B: Tutto e di più in Gara 1 di semifinale promozione. Legnaro rompe l’imbattibilità del Tergeste e si porta avanti sulla serie, mentre Forlì si fa recupera e beffare all’OT dal Torre Pellice

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E’ proprio il caso di dirlo, a volte la realtà supera di gran lunga l’immaginazione. Il nostro fine settimana non è stato affatto tranquillo, in senso buono ovviamente, grazie alle semifinali di Play Off che stanno animando sia la massima serie che quella cadetta. Proprio la Serie B sabato sera ha tagliato il nastro di Gara 1 e, senza preavviso, ha dato vita ad uno spettacolo pirotecnico che ha lasciato tutti a bocca aperta. A quanto pare queste semifinali sono iniziate subito alla massima velocità, di gioco e di emozioni, e francamente anche se potevamo immaginare, data la fase calda del campionato che tutto potesse accadere, mai ci saremmo aspettati di assistere a tale spettacolo. Capita quindi di assistere da una parte all’incredibile e sorprendente prima sconfitta stagionale dei Tergeste Tigers, i favoriti alla promozione in Serie A, che in trasferta a Legnaro tornano coi piedi per terra e capiscono che anche loro sono vulnerabili. Dall’altra parte siamo stati testimoni del ribaltone da cardiopalma del Torre Pellice che a Forlì decide di vincere all’overtime dopo aver ripreso la gara negli ultimi cinque minuti. Forse neanche voi avreste avuto questa fervida immaginazione alla vigilia di queste gare. E figuratevi, siamo solo all’inizio.

La legge dei grandi numeri - Prima o poi doveva succedere. Ma pochi avrebbero puntato su questa gara: invece i Fox Legnaro, la giovane formazione che si è piazzata al quarto posto in regular season, e si è qualificata alle semifinali dopo aver battuto la CV Skating con qualche fatica soprattutto all’andata, sorprendono tutti e vincono contro i Tergeste Tigers. La squadra giuliana interrompe così una striscia impressionante di imbattibilità lunga 19 incontri e prova l'ebbrezza della sconfitta. Che non sarebbe stata una serata facile lo si era intuito abbastanza velocemente quando il Legnaro, sfruttando un power play, è passato in vantaggio con il duo Pistellato-Pietrobon dopo appena quattro minuti di gioco. Il Tergeste reagisce nel giro di pochissimo con Nicholas Angeli e questo potrebbe far presagire un allungo ospite dalla serie, “non svegliare il can che dorme”, ma non è affatto così. Le squadre si affrontano alla pari ed i padroni di casa danno l’impressione di essere baciati dalla serata giusta. Entrambe escono indenni da condizioni di inferiorità numerica, ma a 13’20” Masiero, imbeccato da Pistellato, trova il guizzo per il 2-1 dei Fox. Gli ospiti sono costretti nuovamente ad inseguire, ma non sanno che la parte difficile deve ancora arrivare. La situazione se la complicano da soli commettendo un altro fallo che spiana le porte della superiorità ai ragazzi di coach Buzzo i quali non si fanno pregare e con Ometto, ancora con lo zampino di Pistellato, allungano il vantaggio. L’incredulità inizia a farsi spazio nelle menti delle tigri di Trieste che con i minuti che scorrono e la pausa sempre più vicina, cercano di riportarsi sotto, ma quando si pensa di andarne a discutere negli spogliatoi arriva il fischio dei direttori di gara che manda in panca punti Nicholas Angeli. Mancano solo 22” alla sirena, bisogna tenere duro per poco, ma Masiero vuole mettere in sicurezza il risultato e dopo aver ricevuto da Pietrobon, manda il Legnaro negli spogliatoi con un +3. Il Tergeste deve correre ai ripari e cerca ispirazione durante i minuti di riposo, nel secondo tempo c’è da scalare una salita ripida se si vuole tentare il ribaltone. Dopo 43” dall’ingaggio di inizio ripresa giunge però la doccia fredda con Masiero che restituisce l’assist a Pietrobon per il 5-1 che gela gli ospiti. Si torna ad in tira e molla di azioni ed il Tergeste non riesce a cogliere l’occasione giusta per fare breccia nella retroguardia veneta, grazie anche al goalie Morandin che si fa trovare sempre pronto ed attento. Si giunge a metà della ripresa e la ciliegina sulla torta la aggiunge Zanon, con il supporto di Ometto, che mette a segno il 6-1 e toglie ogni dubbio: Legnaro sta per compiere una vera e propria impresa. I giuliani, almeno per questa Gara 1, sono fuori dai giochi e non riescono a reagire come spesso li abbiamo visto fare. Negli ultimi istanti di gara commettono tre falli che fanno capire che anche la lucidità è venuta a mancare. Legnaro può così festeggiare un sabato da incorniciare e godersi il momento come si intuisce dalle parole cariche di soddisfazione di Diego Saretta: <<La miglior partita della stagione. È stato un finale di stagione sfortunato per noi, abbiamo perso due difensori titolari che ci hanno costretto a giocare a due linee invece delle tre tenute per tutta la stagione. Ciononostante siamo scesi in campo con il “coltello tra i denti”; l'obiettivo era uno solo: vincere in casa e togliere l’imbattibilità al Trieste. Non avevano ancora giocato in casa nostra e ci tenevamo a fare bella figura. (All’andata eravamo a Padova, la nostra pista non era ancora pronta). Siamo consapevoli che in casa loro sarà tutt’altra gara e spero che rientri il loro portiere titolare per giocarcela fino alla fine. Oggi abbiamo dimostrato che se usiamo la testa, dall’inizio alla fine, non dobbiamo temere nessuno>>. Dal canto proprio Tergeste incappa nella sua prima sconfitta, accetta la serata no, ma non l’idea di centrare la finale come ammette il capitano Davide Fabietti: <<È difficile commentare una sconfitta come quella di questa sera dopo un campionato che era stato fino a questo momento perfetto. Non dobbiamo nasconderci o cercare alibi, la realtà è che questa sera non siamo stati all’altezza di una semifinale per la promozione, probabilmente abbiamo giocato la peggior partita della stagione, ma questo non deve togliere nessun merito al Legnaro che  ha disputato un’ottima partita e ci è stato superiore dall’inizio alla fine. Adesso l’importante è mettersi alle spalle questo passo falso, senza allarmismi né ansie, ci attendono due gare in casa dove dimostreremo che siamo la squadra da battere. Una sconfitta non cambia certo il nostro obiettivo né la nostra sicurezza di poterlo raggiungere. Forza Tigers! Andiamo a prenderci la finale!>>.

I colpi di scena arrivano sempre alla fine - Non vogliamo neanche pensare che qualcuno abbia mollato la visione della gara tra Libertas Forlì e Torre Pellice prima dello scadere dei tempi regolamentari credendo che fosse tutto finito. Come nei migliori thriller è la fine la parte dove la storia prende forma e si capisce tutto. Se infatti non potevamo prevedere l’esito dell’altra semifinale, di questa sapevamo che l’equilibrio l’avrebbe fatta da padrone, ma chi avrebbe avuto la meglio restava anche per noi era un mistero. È vero che i ringraziamenti solitamente vengono fatti alla fine, ma noi vogliamo farli subito ad entrambe le squadre per lo spettacolo ed il divertimento che ci hanno regalato e speriamo che possano aumentare nei prossimi appuntamenti. In tema di crescita è proprio il Forlì a farlo segnalare minuto dopo minuto durante il primo tempo. I padroni di casa infatti partono bene e sfruttano al meglio gli spazi dell’ampia pista del Pala Ribolle dove si trovano a loro agio e di cui conoscono ogni angolo. Gli Old Style invece difendono e provano a ripartire quando è possibile, ma non riescono a prendere le misure come vorrebbero. Stricker e compagni allora iniziano a punzecchiarli ai fianchi ed a 6’39” Pazzaglia trova il passaggio giusto per il tiro al volo di Carboncini che porta in vantaggio i romagnoli. La gestione del gioco premia il Forlì che continua a cercare l’affondo e poco dopo trova il raddoppio con Stricker, bravo a ricevere da Carboncini e con una finta depositare in rete il 2-0 che fa festeggiare tutti i presenti. Il Torre Pellice accusa il colpo, ma non molla, anzi resiste in condizione di inferiorità e dove non riesce la difesa ci pensano i due pali presi da Rossi e Stricker a frenare l’allungo forlivese. Al ripristino della parità numerica sono gli stessi piemontesi a far suonare il palo alla sinistra di Morri, un segno che fa capire agli avversi che anche loro sono in grado di trarre i “legni” e le corde delle emozioni. Si va verso la pausa, ma non senza fatica, sia per ospiti costretti al 3vs4, che per i padroni di casa che commettono fallo allo scadere e quindi sanno che all’inizio della ripresa l’attenzione dovrà essere al massimo. Negli spogliatoi entrambi i coach avranno avuto il loro bel da fare per far capire ai loro atleti che la serata è solo all’inizio e ancora nulla è definito. La seconda frazione di gara è infatti un contenitore di stress che non fa altro che caricarsi azione dopo azione, minuto dopo minuto. Torre Pellice è più aggressivo e si fa sentire in più occasioni, ma Forlì tiene in mano il risultato. In pista e fuori c’è chi pagherebbe per avere un po’' di tempo in più e chi invece per chiuderla qui e scaricare la tensione. Gli Old Style crescono di intensità e si aggrappano alle parate di Colucci che si supera in almeno due occasioni su Stricker e Pazzaglia. Si entra negli ultimi tre giri di orologio del match, in casa forlivese si inizia ad assaporare il gusto della vittoria. I piemontesi vincono un ingaggio in fase di attacco, il disco arriva a Bianco che ha l’intuizione dalla tre quarti di sparare nel mucchio davanti porta: 2-1! Il Forlì sembra arrancare e si schiaccia in difesa, mancano pochi secondi alla sirena e gli ospiti provano il tutto e per tutto schierando il quinto uomo di movimento. Così a 38” Viglianco prova il passaggio filtrante che impatta sulla stecca di Stricker che devia in rete il 2-2. Occhi sgranati al Pala Ribolle per quello che si è appena visto. Da vittoria sicura (?) ad overtime. Inizia il momento più duro, in 3vs3 su una pista così ampia, ogni genere di errore può essere pagato caro. Si continua sui binari dei tempi regolamentari e gli ospiti premono sull’acceleratore cercando di sfruttare l’entusiasmo di una gara che sembrava ormai chiusa: a completare l’opera ci pensa Cordin che davanti porta devia un tiro di Penna e ribalta la serata. 2-3 rocambolesco e da mani nei capelli che ha dato spettacolo, anche troppo, come ammette il capitano degli Old Style Andrea Montanari: <<Gara 1 non adatta ai deboli di cuore. Siamo stati meritatamente in svantaggio per 2-0 fino a due minuti e mezzo dalla fine, poi abbiamo dimostrato di avere un gran carattere ed abbiamo fatto vedere che non ci arrendiamo mai. Una volta portato Forlì all'overtime non abbiamo più sbagliato e ci siamo portati avanti nella serie. Ora la testa va a Gara 2!>>.

Questo e altro è successo in Gara 1 e se il buon giorno si vede dal mattino, allora questa serie di semifinali sarà davvero memorabile. Continuate a sorprenderci!

 

Serie B - Play Off promozione, i risultati di Gara 1 di Semifinale Promozione (sabato 30 aprile 2022)
Fox Legnaro - Tergeste Tigers 6-1 (primo tempo 4-1)
Libertas Forlì - Torre Pellice 2-3 (OT)(primo tempo 2-0)

Fox Legnaro e Torre Pellice in vantaggio 1-0 sulla serie

Prossimi appuntamenti (serie best of 3):
Gara 2: 7 Maggio
Ev Gara 3: 14 Maggio

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Credit foto Marco Carron