Rimane un pò di rammarico per l’avventura della Nazionale italiana in Brasile, ai Mondiali di Skateboarding Street e Park 2025 di São Paulo. L’evento, riposizionato rispetto alla finestra di settembre dello scorso anno, ha chiuso ufficialmente, con qualche mese di ritardo, il tour 2025, prima della stagione estiva e del nuovo percorso di qualifiche olimpiche.
La manifestazione che ha segnato il ritorno dei Mondiali in Brasile dopo sette anni, grazie alla nuova collaborazione tra World Skate e STU, ha fatto registrare un risultato complessivo più che buono per gli Azzurri, ma condito da un pizzico di sfortuna a causa dei due infortuni, nelle practice, di Ale Mazzara e Agustin Aquila. Sono cinque gli italiani qualificati ai quarti di finale, tre nel park e due nello street. Nessuno riesce purtroppo a superare il cut per accedere alle semifinali.
Dal 4 all’8 marzo scorsi lo skateboarding olimpico è tornato protagonista a São Paulo con uno vero e proprio show a colpi di trick, con i “soliti” giapponesi in grande evidenza nella competizione Street. Spagna, Brasile e Usa a dividersi la posta in palio nel park maschile. Gran Bretagna, Giappone e Stati Uniti sul podio del park femminile.
Park
Nel park maschile il miglior risultato italiano arriva da Rafael Tomè, che sfiora il passaggio del turno ma resta fuori dalle semifinali chiudendo in 20ª posizione. Guglielmo Marin e Alex Sorgente si fermano invece a metà classifica. Sorgente presenta run di alto livello tecnico, ma alcuni errori nelle esecuzioni non gli permettono di concretizzare il risultato. Segnali incoraggianti arrivano anche dal ritorno sulla scena internazionale di Ivan Federico, che disputa una buona prova riuscendo a qualificarsi ai quarti di finale, dove però non centra l’accesso alle semifinali. Grande sfortuna invece per Alessandro Mazzara, costretto a rinunciare alla gara: durante le giornate di practice l’azzurro subisce infatti un infortunio al ginocchio che non gli permette di prendere parte alla competizione. Nel park femminile le azzurre Greta Samaritani e Gaia Antognoni restano più indietro in classifica dopo le qualifiche. Un risultato che va però letto considerando diversi fattori: il livello internazionale sempre più alto della disciplina, la giovane età delle atlete e la limitata esperienza in competizioni di questo rango. Nonostante il piazzamento, la loro presenza in una manifestazione di questo livello rappresenta comunque un passaggio importante nel percorso di crescita.
Street
Situazione simile anche nello street. Le due giovanissime azzurre Gaia Urbinati e Irene Panzavolta, con grande determinazione, riescono a entrare tra le 32 qualificate ai quarti di finale, su uno skatepark particolarmente tecnico e impegnativo. Pur partecipando da relativamente poco tempo alle competizioni internazionali di questo livello, entrambe stanno dimostrando una buona continuità di rendimento, riuscendo anche in questa occasione a conquistare l’accesso ai quarti. Un segnale incoraggiante che conferma un solido livello di partenza e lascia intravedere margini di crescita importanti, anche se il lavoro da fare per competere stabilmente con le migliori resta ancora significativo. Nel maschile Agustin Aquila, rientrato dopo un lungo periodo di recupero, vede il proprio ritorno fermarsi prematuramente: durante le sessioni di practice subisce un infortunio e lo staff italiano decide di non proseguire oltre per evitare il rischio di aggravare la situazione. Il giovane Alessandro Mudu resta invece fuori dal cut per l’accesso ai quarti di finale.
Una gara impegnativa anche per le condizioni meteo
La competizione si è rivelata complessa sotto diversi aspetti. Dopo giornate di practice caratterizzate da temperature molto elevate, la gara è stata più volte interrotta dalla pioggia, con lunghe attese che hanno reso la gestione delle run ancora più delicata per gli atleti. Nello street anche alcuni degli atleti più quotati sono stati costretti al ritiro per infortunio: la beniamina di casa Rayssa Leal ha subito un problema al ginocchio, mentre anche Ginwoo Onodera è stato costretto ad abbandonare la competizione.
I nuovi campioni del mondo
Una gara dura e selettiva ha infine incoronato i nuovi campioni del mondo. Nel park il titolo maschile va allo spagnolo Egoitz Bijueska, mentre tra le donne trionfa la britannica Sky Brown. Nello street, invece, continuano a dominare gli atleti giapponesi: l’oro maschile è conquistato da Toa Sasaki, mentre tra le donne il titolo mondiale va a Ibuki Matsumoto.
La prossima occasione per vedere gli azzurri in azione sarà a giugno, quando il circuito internazionale tornerà in Italia, con due tappe del World Skateboarding Tour 2026: il park a Ostia e lo street a Roma, nello skatepark di Colle Oppio.
A tutti i nostri atleti va l’augurio di un rapido recupero, con l’obiettivo di tornare presto in gara davanti al pubblico di casa.
