Prosegue la nostra rassegna dei gruppi che hanno conquistato il diritto di partecipare ai prossimi Campionati Europei. Oggi e' la volta delle Royal Eagles del Pattinaggio Mareno.
QUARTETTO CADETTO – Royal Eagles
Testo a cura del Pattinaggio Mareno
La storia di questo quartetto e' stata davvero travagliata, quasi che il tema del numero, la terribile tragedia del Vajont, ne fosse di cattivo auspicio. Giulia Barel, Silvia Scardanzan, Silvia Seminara e Samuela Tomasella lo costituirono nel 2006, ma solo dopo qualche mese dalla sua formazione un infortunio impedira' a Silvia Seminara di proseguire nell’immediato l’attivita' agonistica. Subentrera' Elena Da Ros e grazie anche a lei le nostre atlete si aggiudicheranno un bel 5° posto ai Campionati Italiani Gruppi Spettacolo del 2007. Ma le vicissitudini delle Royal Eagles non sono terminate: nel dicembre 2007 anche Elena Da Ros sara' costretta ad un temporaneo riposo forzato. Le selezioni regionali sono alle porte: manca solo un mese! Giulia, Silvia e Samuela temono di dover rinunciare a questa stagione di gare; quando in loro vi e' una sorta di amara rassegnazione, la soluzione l’estrae dal “cilindro magico” la loro allenatrice, Luana Zanella che decide di prendere in prestito dal gruppo dei singoli Maria Elena Nasisi.
Maria Elena ha solo 11 anni e nessuna esperienza di gare di gruppo, percio' la scelta e'
sembrata una scommessa difficile alla quale pochi credevano; ma ancora una volta Luana Zanella ha dimostrato il fiuto e la lungimiranza degni di un grande allenatore.
In un solo mese di intensi allenamenti, fatti di fatica, sudore, pianti, litigi e plateali riappacificazioni, le nostre atlete sono riuscite a raggiungere il podio ai regionali di Caorle (Ve).
Sara' solamente un terzo posto, ma fara' capire alle nostre “Royal Eagles” che non si tratta di un’impresa impossibile. Possono volare ancora piu' in alto: un podio agli italiani e' senz’altro alla loro portata. Ci hanno creduto fino in fondo e, dopo un altro mese di sforzi per cercare una sincronia che normalmente e' frutto di anni di impegno, sono riuscite ad agguantare un meraviglioso secondo posto agli Italiani. Con la medaglia d’argento di vice-campionesse italiane per loro si spalancano le porte degli Europei di Hanau e considerato che il quartetto ha sono 2 mesi e mezzo di vita possiamo dire che questo risultato rappresenta un vero record.
Bene ragazze, ora che ci avete abituato ad incredibili imprese, sorprese e rimonte, fateci sognare ancora!!!! Giulia, Maria Elena, Silvia e Samuela tutto lo Skating Club Don Bosco (e siamo davvero tanti) sta tenendo le dita incrociate per voi. L’ acqua pericolosa e tumultuosa sia per voi adesso la forza, l’energia e la determinazione che vi permette di raggiungere l’obiettivo piu' alto in cui ora sperate!
ACQUA PERICOLOSA
A volte, il lento scorrere di un corso d’acqua cristallina, improvvisamente, cambia ritmo, suono e colore fino a trasformarsi in una pericolosa trappola mortale.
Poi, repentinamente come e' nato, tutto termina, lasciando una nuova calma apparente.
L’esibizione e' ispirata alla piu' terribile tragedia legata all’acqua della storia italiana, il disastro del Vajont, che nel 1963 distrusse un’intera vallata causando migliaia di vittime, oggi purtroppo dimenticate. A loro e' dedicato l’intero programma.
Le musiche sono tratte dal film Vajont. OBIETTIVO HANAU : ROYAL EAGLES - PATT. MARENO
Prosegue la nostra rassegna dei gruppi che hanno conquistato il diritto di partecipare ai prossimi Campionati Europei. Oggi e' la volta delle Royal Eagles del Pattinaggio Mareno.
QUARTETTO CADETTO – Royal Eagles
Testo a cura del Pattinaggio Mareno
La storia di questo quartetto e' stata davvero travagliata, quasi che il tema del numero, la terribile tragedia del Vajont, ne fosse di cattivo auspicio. Giulia Barel, Silvia Scardanzan, Silvia Seminara e Samuela Tomasella lo costituirono nel 2006, ma solo dopo qualche mese dalla sua formazione un infortunio impedira' a Silvia Seminara di proseguire nell’immediato l’attivita' agonistica. Subentrera' Elena Da Ros e grazie anche a lei le nostre atlete si aggiudicheranno un bel 5° posto ai Campionati Italiani Gruppi Spettacolo del 2007. Ma le vicissitudini delle Royal Eagles non sono terminate: nel dicembre 2007 anche Elena Da Ros sara' costretta ad un temporaneo riposo forzato. Le selezioni regionali sono alle porte: manca solo un mese! Giulia, Silvia e Samuela temono di dover rinunciare a questa stagione di gare; quando in loro vi e' una sorta di amara rassegnazione, la soluzione l’estrae dal “cilindro magico” la loro allenatrice, Luana Zanella che decide di prendere in prestito dal gruppo dei singoli Maria Elena Nasisi.
Maria Elena ha solo 11 anni e nessuna esperienza di gare di gruppo, percio' la scelta e'
sembrata una scommessa difficile alla quale pochi credevano; ma ancora una volta Luana Zanella ha dimostrato il fiuto e la lungimiranza degni di un grande allenatore.
In un solo mese di intensi allenamenti, fatti di fatica, sudore, pianti, litigi e plateali riappacificazioni, le nostre atlete sono riuscite a raggiungere il podio ai regionali di Caorle (Ve).
Sara' solamente un terzo posto, ma fara' capire alle nostre “Royal Eagles” che non si tratta di un’impresa impossibile. Possono volare ancora piu' in alto: un podio agli italiani e' senz’altro alla loro portata. Ci hanno creduto fino in fondo e, dopo un altro mese di sforzi per cercare una sincronia che normalmente e' frutto di anni di impegno, sono riuscite ad agguantare un meraviglioso secondo posto agli Italiani. Con la medaglia d’argento di vice-campionesse italiane per loro si spalancano le porte degli Europei di Hanau e considerato che il quartetto ha sono 2 mesi e mezzo di vita possiamo dire che questo risultato rappresenta un vero record.
Bene ragazze, ora che ci avete abituato ad incredibili imprese, sorprese e rimonte, fateci sognare ancora!!!! Giulia, Maria Elena, Silvia e Samuela tutto lo Skating Club Don Bosco (e siamo davvero tanti) sta tenendo le dita incrociate per voi. L’ acqua pericolosa e tumultuosa sia per voi adesso la forza, l’energia e la determinazione che vi permette di raggiungere l’obiettivo piu' alto in cui ora sperate!
ACQUA PERICOLOSA
A volte, il lento scorrere di un corso d’acqua cristallina, improvvisamente, cambia ritmo, suono e colore fino a trasformarsi in una pericolosa trappola mortale.
Poi, repentinamente come e' nato, tutto termina, lasciando una nuova calma apparente.
L’esibizione e' ispirata alla piu' terribile tragedia legata all’acqua della storia italiana, il disastro del Vajont, che nel 1963 distrusse un’intera vallata causando migliaia di vittime, oggi purtroppo dimenticate. A loro e' dedicato l’intero programma.
Le musiche sono tratte dal film Vajont.
